Autorità Portuale – Il colonnello Giancarlo Paoletti rifiuta l’incarico di ad della Pas Security

Dopo l’incontro con il presidente Di Majo ha preferito ritirarsi con una PEC. Nel frattempo il fiduciario del presidente, Ivan Magrì, tenta di ricucire l’ennesimo strappo

CIVITAVECCHIA – Non è proprio un bel periodo quello che sta attraverso l’Autorità Portuale di Civitavecchia (chiamarla con la nuova dicitura è cacofonico). Non c’è il comitato di gestione, non c’è il segretario generale e sono in piena polemica con la città per l’esclusione (qualcuno dice veicolata) del capo storico dei portuali Enrico Luciani.

In attesa che Venanzi rinunci all’incarico e lasci strada libera a Paolo Risso ecco arrivare l’ennesimo colpo di scena.

Si tratta del colonnello dei carabinieri Giancarlo Paoletti che aveva vinto la diretta concorrenza degli altri tredici potenziali amministratori della PAS, la società che gestisce la sicurezza e vigilanza all’interno del porto di Traiano.

Non si conosco a fondo i motivi di questa rinuncia. Voci di corridoio, ma sono solo voci, parlano di un totale disaccordo con l’organo di controllo e cioè l’Autorità Portuale.

Per chiarezza e trasparenza andrebbe spiegato il perché di tutto questo ma, siamo convinti, che persona così limpida come l’attuale presidente Di Majo, farà molto presto.

Nel frattempo è il braccio destra del presidente, Ivan Magrì, che sta tentando di ricucire lo strappo con l’ex colonnello dei carabinieri che nel 2014 fu al centro di feroci polemiche quando fu nominato caporeparto all’Aisi (i servizi segreti militari).

Ci furono feroci polemiche per i trascorsi di Paoletti.

Lo stesso, infatti, fu travolto dall’inchiesta sulla banda della Magliana e accusato di false dichiarazioni ai magistrati sugli intrecci tra servizi segreti e criminalità. Salvato dalla prescrizione, fu ripescato grazie alla legge Carnevale sul reintegro dei prosciolti. Il rientro fu legittimo, la promozione apparve invece discrezionale e da lì le polemiche.

Oggi, definitivamente in pensione, aveva deciso di proporsi come amministratore delegato della PAS ma, evidentemente, qualcosa o qualcuno deve avergli fatto cambiare idea.

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