Porti: Simpson, Ue pronta finanziare progetti autostrade mare (Civitavecchia?)

A Trieste si parla di grandi progetti e sviluppo della portualità. Presente ad una delle tavole rotonde, con tanto di intervento “imbarazzante”, Francesco Maria Di Majo

TRIESTE – Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Francesco Maria di Majo ha perso un’altra occasione per stare nel suo ufficio a sistemare uno dei tanti disastri da lui compiuti ed ha pensato bene di andare al convegno “Motorways of the Sea. The Maritime Dimension of TEN-T Network” tenutosi oggi a Trieste. (leggi notizie dell’evento)

Come ha spiegato Brian Simpson, coordinatore dell’Unione Europea per le Autostrade del mare, uno dei tre pilastri delle politiche infrastrutturali europee sulle Motorways of the sea, accanto alla priorità ambientale e alla sicurezza, è rappresentato proprio dall’integrazione dei traffici marittimi nella catena logistica.

E se Trieste è il primo porto ferroviario d’Italia, lo deve proprio ai collegamenti con la Turchia che sono in grado di immettere sulla rete ferroviaria 300.000 semirimorchi in entrata e in uscita da Trieste.

A parte questo straordinario convegno il lato negativo pare essere stato proprio l’intervento di Di Majo, capito da pochissime delle persone presenti, forse troppo forbito o, addirittura, all’avanguardia.

Avvocato Francesco Maria Di Majo

Il problema di queste sue elucubrazioni sono i problemi che ha a Civitavecchia, tanti, forse già troppi e lui sembra fuggire da loro.

Come detto in apertura ci sono dei nodi da sciogliere urgentemente a Molo Vespucci.

I bandi sospetti, i bandi sospesi e i ricorsi (tanti) presentati da organizzazioni e persone fisiche e quelle spese fuori controllo (così sospetta il Codacons) con la carta di credito.

Il primo nodo da sciogliere è quello legato alla nomina, attraverso un bando “farsa”, del dottor Paolo Risso.

Già perché prima ancora che quest’ultimo presentasse ufficialmente la domanda al protocollo, il suo nome già era dato per vincente (leggi qui ma anche qui).

Eppoi dovranno spiegare come sia stato possibile non ammettere agli orali la una dottoressa che ha titoli (è stata anche segretario generale al Comune di …. indovinate quale), che piaccia o no alla dottoressa Macii, ne ha da non menzionare.

Come è possibile quindi non aver tenuto conto delle sue specifiche professionali?

Crediamo che qualcuno con la fiamma sul cappello qualche domandina dovrebbe farla dalle parti dell’Authority, se non direttamente al presidente sempre in tour per l’Italia, l’Europa e il Mondo, magari al suo braccio “sinistro” Ivan Magrì.

Già perché Magrì dentro al porto “sguazza” che è una bellezza. Una volta con l’amico Gianni (Perticaràndr), una volta con Peppino (Camillettindr) un’altra volta ancora in giro con gli amici comunisti di gioventù a parlare di come gestire la “cosa” di certo potrebbe saper rispondere.

Intervento di Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) al forum “Motorways of the Sea. The Maritime Dimension of TEN-T Network”, alla Stazione Marittima – Trieste 28/03/2017

Potrebbe lui dare delle risposte del perché non si sia provveduto ancora a sciogliere il nodo dell’amministratore unico della PAS (Port Authority Security) dopo il gran rifiuto del generale Giancarlo Paoletti.

Pur di smentire quella famosa lista da noi pubblicata sono arrivati a dire che, quell’elenco, è stato scritto per ordine d’arrivo delle domande al protocollo.

Bene, allora pubblichino l’ordine d’arrivo dopo il “giudizio” degli esperti in assegnazione poltrone.

Già perché di queste cose sul sito, nel reparto Trasparenza  non v’è traccia.

Sulla trasparenza poi delle sue spese di rappresentanza c’ha pensato il Codacons a chiedere gli estratti conto del presidente poliglotta (delle due carte di credito prepagate da 3mila ciascuna con dettaglio spese al 20 marzo). Conosce tante lingue (l’sor Francesco) ma quella della trasparenza non riesce proprio ad impararla.

Su questo suo deficit avevamo già notato qualche difettuccio nel periodo in cui non era ancora stato nominato presidente e sui sistemi (occulti e trafelati) che ha utilizzato per far giungere notizie ed esposti (a chi di dovere).

Ma questo è un altro discorso sul quale torneremo presto, molto presto.

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