Autorità Portuale – La nomina dell’amministratore della PAS mette in ridicolo Di Majo che, nel frattempo, prepara la “letterina” al sindaco Cozzolino

Raggiunto l’accordo (segretissimo) con il primo cittadino e via libera al suo ingresso nel comitato di gestione. Intanto Magrì cerca la sede distaccata a Roma. Delrio però dovrebbe sapere chi sono i due novelli Stanlio e Onlio di Molo Vespucci

CIVITAVECCHIA – Sono una coppia. Francesco Maria Di Majo e Ivan Magrì, rispettivamente presidente dell’Autorità di sistema portuale del Tirreno centro settentrionale e il suo compagno, prima di sezione del vecchio PCI (partito comunista italiano) e adesso di avventura, un portaborse tutto affare e cioè il noto consulente dei consulenti civitavecchiese.Perché i due sembrano essere la reincarnazione della famosa coppia di comici?

Perché non riescono a combinarne una giusta. L’unica che hanno saputo portare a termine con una strategia degna dei giocatori di Risiko, è stata la cacciata di Pasqualino Monti.

Per fare questo hanno cavalcato ogni tipo di situazione e polemica, contribuendo, nella presentazione di esposti e denunce, a destituire chi prima stava sul posto oggi da loro okkupato, cioè Molo Vespucci.

Su come hanno fatto (mail, esposte, denunce anonime e compagni d’azione) lo racconteremo piano piano nei prossimi giorni, pubblicando anche straordinarie mail tra Di Majo e Magrì che oggi, rilette a mente fredda, fanno tremare i polsi.

Torniamo a Stanlio e Onlio, pardon Di Majo e Magrì. Il primo ha un incarico ufficiale, il secondo lavora nell’ombra perché, grazie ai nostri articoli, il bando che era stato predisposto per lui è stato ed è ancora bloccato.

Dopo questo bando è andato in scena il secondo bando truffa. Lo diciamo a prova di smentita. Quello vinto da Paolo Risso l’ex manager della Asl di Civitavecchia. Quando abbiamo scritto il suo nome quale vincitore di questo bando, quest’ultimo, ancora non aveva presentato domanda.

Se non frega niente alla Procura della Repubblica che ritiene tutto regolare figuratevi quanto può fregare alla giustizia il resto.

Poi i due comici di Molo Vespucci ne hanno combinata un’altra. Per cercare l’amministratore unico della Port Authority Service si sono inventati un altro bando. A questo ha partecipato, incredibilmente, un generale dei carabinieri da poco andato in pensione e che, casualmente, si deve essere imbattuto sull’avviso pubblicato sul sito della PAS.

Ovviamente il generale, Giancarlo Paoletti ha vinto. Subito dopo, inspiegabilmente e senza note ufficiali, lo stesso ha rinunciato.

Nell’inviare agli altri partecipanti la notizia, in quella lettera (leggi qui) hanno messo, nero su bianco, la lista di quelli che presumibilmente rappresentavano la graduatoria e, nel contempo, facendo presente che i curricula presentati erano stati 14 ma solo 10 erano “regolari”. (leggi qui)

Apriti cielo, il primo degli esclusi è l’avvocato Daniele Barbieri che, come il buon Onlio-Magrì ha tenuto a precisare a più persone: “non se ne parla proprio di affidargli quell’incarico”.

Anzi, da alcune indiscrezioni interne proprio alla PAS e dopo la richiesta di accesso agli atti di più di uno degli esclusi, è emerso che si stanno rivalutando tutti i curricula e che, con tutta probabilità, sarà designato uno dei quattro esclusi dalla precedente graduatoria. Una figura con esperienze militari (dicono anche in qualche base USA).

Quello che è inquietante, è che Stanlio-Di Majo, dopo aver negato più volte al Codacons di accedere agli atti e di prendere visione dei documenti, anche in questo caso da Molo Vespucci, in barba alla legge sulla trasparenza e hai diritti di legge che hanno i diretti interessati, anche in questo caso l’accesso agli atti è stato negato.

Grazie alla nostra solita talpa siamo riusciti ad avere la bozza di quella lettera inviata a chi ha fatto richiesta di accesso agli atti. (clicca e leggi)

Secondo noi andrebbe sottoposta prima all’ANAC e, successivamente, al Ministero dei Trasporti e quindi ad Ivano Russo che proprio in queste ore, si sta occupando di risolvere il problema del comitato di gestione ancora non insediato, trovando una via d’uscita al sindaco Antoniop Cozzolino.

Quest’ultimo, oltre ad avere evidenti conflitti di interesse non ha la che ben minima esperienza in ambito portuale se non quella di aver giocato con il canotto in spiaggia nei mesi d’estate.

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