Civitavecchia – Di Majo regala per Natale a Nitrella il licenziamento, ma non solo…

Da oggi inizieremo una nuova e coinvolgente inchiesta sul Porto. Dalla mancanza di trasparenza agli incarichi assegnati a RUP davvero singolari, fino al caso Magrì, Saccone, Paoletti, Free Hair, Fiumaretta, Largo della Pace, Royal Bus e tanto altro ancora

CIVITAVECCHIA – Non c’è che dire, a Molo Vespucci i record sono fatti per essere battuti. Il nuovo presidente, l’avvocato Francesco Maria Di Majo si appresta a battere il record del peggiore presidente di tutti i tempi alla guida dell’ente appartenuto al compagno di partito (democratico) Fabio Ciani.

Nessuno poteva immaginare qualcuno in grado di fare peggio. Ebbene, questo manager dall’aspetto nobile si appresta a compiere l’impresa. In una insolita veste di rivoluzionario (a perdere ovviamente). Un novello Che Guevara de’noantri. Un rivoluzionario che sta distruggendo il Porto di Civitavecchia con scelte a dir poco discutibili. Del resto, un uomo che ama sciare in Austria non si spiega cosa c’azzecchi col mare.

Iniziamo da questo primo articolo una lunga ed interessante inchiesta sulla gestione del porto, o meglio della nuova Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centro settentrionale e di come la politica prevalga sugli interessi economici del territorio prima e dell’intero sistema poi. Il capo di questa nuova rivoluzione è un uomo sinistro, pardon, di sinistra, che da quando è arrivato a Molo Vespucci ha cercato di mettere a posto le prime cose (su tutto e tutti Ivan Magrì).

Adesso parliamo del caso Fedele Nitrella. L’Ammiraglio Fedele Nitrella ha espletato incarichi presso la Capitaneria di Porto di Salerno e presso la Capitaneria di Porto di Civitavecchia, in qualità di ufficiale tecnico per 5 anni.

Dal 2009 al 2012 ha ricoperto l’incarico di Capo del Compartimento e Comandante del Porto di Civitavecchia, nonché di Direttore Marittimo del Lazio. Dal dicembre 2010 al giugno 2011 è stato nominato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta proprio dopo la rimozione, inevitabile dell’allora presidente (sempre assente) Fabio Ciani.

Dal marzo del 2012 era  responsabile dell’Ufficio Internal Audit dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta ma ora non più.

E’ stato licenziato giovedì scorso con una lettera firmata dall’ex generale Saccone ad della PAS perché avrebbe chiesto, così almeno dicono le fonti da noi raccolte, ed ottenuto da parte degli uffici amministrativi un anticipo sugli stipendi per un prestito e perché, secondo la relazione di una società esterna (non sappiamo bene ancora chi sia ma lo sospettiamo) non avrebbe svolto adeguatamente il proprio lavoro.

Al di là del contenzioso che si aprirà e che costerà non poco all’Autorità di Sistema è il segnale su come questo signore si stia sbarazzando di tutto ciò che apparteneva ai presidenti passati.

Abbiamo trovato sull’uscio dell’ufficio un plico dove ci sono tutte le decisioni prese dal consiglio d’amministrazione e quando le scriveremo, oltre a pubblicarle, ci sarà da ridere.

Soprattutto sulle garitte blindate per gli agenti (da poco armati anche quelli che non lo erano). Per non parlare di centinaia di migliaia di euro pronti per essere spesi su piani di sicurezza e via discorrendo che fino ad oggi non sono costati nulla (il personale interno è in grado di farlo senza chiamare generali o colonnelli in pensione).

Parleremo della piazzola per elicotteri. Sogno irrealizzato della tarquiniese Freeair di Tarquinia. Quella di Giulivi è una società dove lavorano fior di piloti. Elicotteristi. Qualcuno con il papà famoso e stellato (in pensione) che aveva messo un piede dentro Molo Vespucci per poi scapparne (qualche mala lingua dice perché dovesse lavorare gratis).

Parleremo di alcuni consulenti della V.A.M.S. che non è la scuola allievi marescialli dell’aeronautica di Viterbo ma una società di progettazione.

Vi racconteremo dell’accordo siglato con Grimaldi (quest’ultimo pare abbia stappato centinaia di bottiglie dalla felicità).

Non parliamo poi di quello che stanno combinando con Largo della Pace e con la Royal Bus (anche qui ne leggerete delle belle).

Poi ci sono le consulenze, o meglio, gli assistenti al RUP. Cinque avvocati. Qualcuno affidato anche a qualche lavoretto extra professione.

Nel frattempo abbiamo segnalato all’ANAC la totale mancanza di trasparenza del sito istituzionale dove, ad esempio, non hanno ancora pubblicato il passaggio di quote di Port Mobility.

Troppo impegnato a sciare il presidente. Mentre il suo uomo ombra Magrì, che ha molto rallentato i suoi “viaggetti” nel viterbese (dei quali parleremo più avanti) ma si dà un gran da fare con gli amici ex compagni di partito.

Ecco. Racconteremo ai civitavecchiesi prima e chi ha commesso l’errore o l’orrore di nominare questo presidente a Civitavecchia il suo primo anni di attività.

Per chiudere. Non perda tempo in minacce. Avvertimenti fatti giungere da amici ovviamente non suoi. Non parli di un Saccone mobilitato in improbabili attività investigative. Faccia il serio e non ci faccia pervenire ulteriori “offerte”. Non siamo in vendita e, per non sbagliare, andremo a raccontare tutto all’autorità giudiziaria.

 

One Reply to “Civitavecchia – Di Majo regala per Natale a Nitrella il licenziamento, ma non solo…”

  1. Vorrei veramente essere messa al corrente del declino parziale, ma in caduta libera, del porto di Civitavecchia(mia città di adozione )e sapere veramente,anche con il coinvolgimento della politica(sig),della gente e della magistratura, cosa si può fare.

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