Civitavecchia Porto – Molo Vespucci sotto assedio (Sei). Di Majo alla deriva, i finanzieri “setacciano” Gaeta mentre RCT batte cassa

Annullata l’importante e attesa riunione dell’organismo di partenariato della “Risorsa del Mare” prevista per il 13 dicembre. Persa l’occasione per fare chiarezza e “battere cassa” agli armatori che scorrazzano i passeggeri a 5 centesimi l’uno. E’ ora per il MIT di commissariare

CIVITAVECCHIA – Ormai il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria Di Majo, non ha più idea su cosa stia accadendo e quali sono le contromisure da adottare. Le ultime vicende giudiziarie lo hanno trasformato in un pugile suonato.

Si guarda intorno, non sente le voci, vede sfuocato e non vede l’ora di andare al tappeto e spegnere il cervello per qualche attimo.

Due i fatti salienti di queste ore. Il primo è l’ennesimo blitz della Guardia di Finanza che, questa volta, ha bussato alle porte degli uffici di Gaeta.

Sono state acquisite copie di tutte le concessioni autorizzate dall’insediamento ad oggi del presidente Di Majo; quelli relativi alla posizione del dirigente Lucio Pavone e di tutte le operazioni economiche svolte dal 2017 ad oggi.

Insomma, l’attività del presidente (espressione del Partito Democratico romano) è passata al setaccio perché gli inquirenti, a quanto pare, hanno bisogno di conferme su alcune operazioni che potrebbero portare presto ad ulteriori sviluppi giudiziari.

L’altro episodio che ha lasciato sconcertato il mondo portuale è stato l’annullamento della riunione, prevista per il 13 dicembre prossimo, dell’Organismo di Partenariato della Risorsa Mare dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale insediatosi, come previsto dalla legge di riforma delle Autorità Portuali, nel 2017 e presieduto dal presidente dell’AdSP Francesco Maria di Majo.

 

Annullamento riunione 13 dicembre 2019

 

L’organismo ha funzioni consultive ed è composto da un rappresentante per  ciascuna delle categorie tra armatori, industriali, operatori di cui agli articoli 16 e 18, spedizionieri, operatori logistici intermodali, operatori ferroviari, agenti e raccomandatari marittimi, autotrasportatori, lavoratori delle imprese ed un rappresentante degli operatori del turismo e del commercio operanti nell’ambito portuale designati dalle rispettive organizzazioni nazionali di categoria, dalle organizzazioni sindacali e dal Comitato centrale dell’Albo degli autotrasportatori.

Roberta Macii e Francesco Maria Di Majo

L’organismo di Partenariato che rimarrà in carica fino al 2021 è composto dal Presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria Di Majo; dal Comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, C.A. (CP) Vincenzo Leone; dal Comandante della Capitaneria di Porto di Fiumicino, C.V. (CP) Fabrizio Ratto Vaquer; dal Comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta, C.F. (CP), Andrea Vaiardi. In rappresentanza degli Armatori, Domenico Ferraiuolo (Confitarma); per gli Industriali, Stefano Cenci (Unindustria); in rappresentanza degli operatori ex artt. 16 e 18, Franco Ronzi (Assiterminal), per gli spedizionieri, Valter Vomiero (Fedespedi) e Gianfranco Monti (Anasped); per la categoria degli operatori logistici intermodali Riccardo Sciolti (Assologistica) e Guido Gazzola (Assofer); per la categoria degli operatori ferroviari Giuseppe Tolomeo (Agens) e Giacomo Di Patrizi (Fercargo); per la categoria degli agenti e raccomandatari marittimi David La Rosa; per la categoria degli autotrasportatori Patrizio Loffarelli; in rappresentanza dei lavoratori delle imprese Fabiana Attig Alessandro Borgioni, Annita Fantozzi e Gennaro Gallo; in rappresentanza degli operatori del turismo e del commercio John Portelli.

John Portelli, ribattezzato “er pomata” è l’uomo che sta creando i maggiori problemi al presidente e a moltissime realtà che operano all’interno del Porto. 

Questa riunione, rinviata a data da destinare per il mese di gennaio, era importante perché andava discussa la sentenza del TAR del Lazio del 27 novembre scorso, che annullava l’aumento delle tariffe nei confronti dei passeggeri che sbarcano dalle navi da crociera.

Prima, gli armatori, pagavano una tassa di 5 centesimi a passeggero. Consideriamo la media di due milioni e mezzo di passeggeri all’anno, l’importo che entrava nelle tasche dell’AdSP era di appena un milione e duecentocinquanta mila euro.

L’aumento imposto dall’AdSP era da questi 5 centesimi ad un 1,74 euro a passeggero. Da 1 milione e 250 mila euro si è passati ad una cifra, anche se ancora bassa, ma dignitosa, di 4 milioni 350 mila euro.

John Portelli

La sentenza del TAR, scaturita dall’ennesimo ricorso presentato da John Portelli e RCT (Roma

Cruise Terminal) ha riportato la tassa, ritenuta adottata attraverso una procedura “fallata” da un vizio formale, a 5 centesimi a passeggero.

Conti alla mano, Di Majo dovrà restituire agli armatori 6 milioni 200 mila euro.

Questa la sentenza del TAR:

 

Sentenza TAR Lazio – RCT v AdSP

 

La sentenza del TAR, per il momento, ha colpito il settore merci e le altre attività RoRo come ad esempio le Autostrade del Mare e le linee per la Sardegna.

In questa sentenza, c’è il capitolo due che parla proprio dell’Organismo di Partenariato dove, i giudici, scrivono:

2. –Deve altresì essere disattesa l’eccezione di tardività dell’impugnazione in relazione alla comunicazione di avvio del procedimento, in quanto atto meramente endoprocedimentale privo di efficacia lesiva.
Lo stesso è da dirsi circa il verbale dell’Organismo di partenariato della riunione del 13 novembre 2017, in cui è stato fornito parere positivo al progetto di bilancio di previsione dell’Autorità per l’anno 2018, alla quale erano presenti due rappresentanti di Rome Cruise Terminal s.r.l. nominativamente individuati; e ciò, sia perché si tratta di soggetti che non intervenivano per tutte le odierne ricorrenti (ma solo per una di esse, appunto Roma Cruise Terminal s.r.l.); sia perché, soprattutto, soltanto con il decreto presidenziale n. 255\17 l’Autorità ha si è determinata, con effetto vincolante verso i soggetti passivi, a modificare <<la definizione di “Diritti autonomi” in “Diritti d’uso dell’infrastruttura portuale” comprendente anche i diritti per i servizi ai passeggeri per i costi che l’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno centro-settentrionale sostiene a favore della categoria “passeggeri” (all’interno della quale si distinguono i crocieristi dai passeggeri delle navi che eserciscono servizi di linea) …>> (art. 1) e individuato quali soggetti passivi del contributo i gestori dei servizi marittimi ed i crocieristi <<che sbarcano, imbarcano o transitano o sostano nell’ambito della circoscrizione territoriale dell’AdSP, e che sono trasportati da unità Ro\Pax, Ro\Ro o navi commerciali in genere, navi crociere, in ormeggio presso le banchine costituenti le aree demaniali dei porti di questa AdSP>>, stabilendo i relativi importi (art. 2): di guisa che solo con tale atto gli interessati hanno potuto percepire la reale lesività del contributo per i loro interessi.

Increduli i membri dell’organismo di partenariato che avevano una gran voglia di chiarire questo argomento che rischia di aggravare ulteriormente la crisi nel settore del trasporto merci e passeggeri delle tratte non crocieristiche. 

Non solo. Era l’occasione per fare chiarezza anche sul caso “Privilege” e sul perché il presidente Di Majo abbia deciso di stoppare tutto ricorrendo, anche in questo caso alla magistratura dopo aver speso oltre un anno di tempo in una istruttoria che, a questo punto, fa sorgere il sospetto che non sia stata fatta o, al contrario, fatta male.

Tutto fermo dunque. Un porto che ha perso nei due anni di gestione Di Majo praticamente tutto. Tutto fermo e in attesa di un regalo di Natale dal parte del Ministero dei Trasporti e cioè il commissariamento, a questo punto vitale, per salvare quel poco che c’è da salvare.

Un altro anno di gestione di Di Majo è intollerabile e il durissimo attacco sferrato in televisione dal sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei, che fino a ieri lo difendeva, ne è la più lampante prova di come il presidente alla deriva, sia stato scaricato da tutti.

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