Civitavecchia – Nel porto la situazione è fuori controllo. Chiudere le banchine al traffico crocieristico 12 giorni è la soluzione al problema

Altro passeggero francese, con problemi di salute seri e un sospetto di polmonite , gestito in modo superficiale (altri insinuano di nascosto) sulla Costa Smeralda. Il turista irlandese è gravissimo ma non per colpa del coronavirus. Lasciati a terra da MSC Grandiosa 150 cinesi (saranno rimborsati ma non sono graditi a bordo)

CIVITAVECCHIA – Ormai allo scalo passeggeri delle navi da crociera è il caos. L’allarme dei contagi è così forte che nessuno si prende le responsabilità per gli altri ma, allo stesso tempo, le società quotate in borsa non guardano in faccia a nessuno e fanno selezione. Gli ultimi casi avvenuti nello storico porto romano di Traiano hanno dell’incredibile.

Iniziamo dai proclami fatti da un presidente d’Autorità di Sistema portuale Francesco Maria Di Majo che elogiava sinergia con Capitaneria di Porto, Comune di Civitavecchia per la tempestività e la qualità dell’intervento avvenuto per il caso sospetto sulla Costa Smeralda. 

Siamo convinti, ma è un nostro pensiero, che solamente il Comune di Civitavecchia, il sindaco e lo staff dell’unità di crisi abbiano lavorato in linea con l’emergenza. Tant’è che, mentre qualcuno faceva il prezioso davanti alle telecamere, qualcun’altro approfittava della confusione e scaricava un passeggero malato come se niente fosse.

Già perché, mentre tutti erano presi con la coppia di Macao giunta via Hong Kong, un passeggero francese, B.G, di 75 anni, con alcuni sintomi precisi, veniva prima portato da una “crocerossina” al San Paolo e, subito dopo, dimesso su propria richiesta ed accompagnato all’aeroporto di Fiumicino, direzione Francia, per essere preso in cura dai familiari.

Non  solo questo. Alle 15 e 30 dall’Ospedale Spallanzani di Roma diramavano il seguente comunicato: “Ci è stato appena comunicato dal Laboratorio di virologia che il paziente straniero ricoverato nella serata di ieri presso l’Istituto Spallanzani è risultato negativo al test del nuovo coronavirus”. Lo dichiara l’Assessorato alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio su comunicazione della Direzione Sanitaria dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani. L’uomo, un turista irlandese, ora in rianimazione e negativo ai test, era a bordo di una nave da crociera quando si è sentito male.

Secondo quanto si è appreso, l’uomo era tra i passeggeri della nave attraccata ieri al porto di Civitavecchia ed è stato prima portato dal 118 all’ospedale di Civitavecchia per una sospetta polmonite. Poi, nella tarda serata, a scopo precauzionale è stato deciso di trasferirlo allo Spallanzani.

Il problema è che l’uomo non è stato trattato come da protocollo e la rabbia del sindaco di Civitavecchia è evidente.

Oltre al danno la beffa. Ci dicono che 150 passeggeri di origine asiatica, prevalentemente cinesi, pronti sottobordo per salire sulla MSC Grandiosa ed iniziare la crociera, siano stati lasciati a terra con un voucher di rimborso e rimandanti a Roma insieme ai 350 che, nel frattempo, erano sbarcati perché avevano finito la loro vacanza.

Insomma un grande caos che spingerà, con tutta probabilità, a prendere drastici provvedimenti come la chiusura dello scalo per i famosi 12 giorni, data certa della “pulizia” e del non contagio.

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