Civitavecchia – Molo Vespucci sta crollando e il presidente Di Majo se la gode sciando

PAS sul piede di guerra. Oggi altre badilate arriveranno da Port Mobility che ha subito l’ennesimo sopruso e per finire ricomincia la guerra delle tariffe dopo lo schiaffone degli armatori. Facciamo un appello al Governo, portatelo via al più presto

CIVITAVECCHIA – Non passa giorno che non accada qualcosa a Molo Vespucci. A questo punto, oltre all’intervento del Ministro affinché cacci il prima possibile l’attuale management, facciamo appello al noto esorcista padre Gabriele Amorth affinché possa scacciare l’anima del terribile dal corpo del presidente Francesco Maria Di Majo.

C’è l’allarme coronavirus e le riunioni si susseguono con cadenza giornaliera ma lui è assente giustificato. Si è dimesso l’amministratore unico della Pas (Port Authority Security) con tutto il Concistoro del Controllo Analogo, sindacati sul piede di guerra e già due incontri con i delegati ma lui, il presidente, è assente giustificato.

Nella tarda mattina di oggi Port Mobility ha convocato i giornalisti per fare luce alle tante iniziative di demolizione della concessione e ha delegato la Macii, segretaria generale a prendere le sue veci (la tentazione del refuso ci ha commossi nello scrivere, ndr) ed irridere, come se non bastasse, per l’ennesima volta, la società di servizi generali.

Poi, ciliegina sulla torta, zitto zitto, ha pubblicato sul sito dell’AdSP, ben nascosto, un altro cesto di carote e cetrioli per gli armatori per porre rimedio alla sentenza del Tar di qualche mese fa e che speriamo comunque che lo metta nelle condizioni di non essere in grado di approvare il bilancio ed essere commissariato.

Questo il documento:

decreto n079.pdf

Il decreto riguarda i diritti autonomi. Visto che l’AdSP, senza una guida vera, ha perso al Tar contro gli Armatori, ora riprova ad aumentare le tariffe motivando e facendo partecipare gli stakeholder al procedimento di revisione.

In parole povere vuole ripresentare il vecchio decreto che gli è stato bocciato dal Tar, apportando dei correttivi da cui ha preso spunto dalle parole scritte nella sentenza dai giudici del TAR Lazio.

Adesso, come se non bastasse, gli mancano all’appello tre/dodicesimi del bilancio. Che vuol dire per noi comuni mortali che la neve la vediamo quando si sbrina il frigorifero, che il presidente FGrancesco Maria Di Majo, ha dichiarato nel bilancio di previsione un volume di entrate decisamente superiore (almeno per i diritti dei crocieristi) a quanto incasserà realmente. Cioè incasserà solo otto mesi su dodici.

Per metterci una pezza avrebbe dovuto fare prima un passaggio necessario con l’organismo di partenariato ma non ne ha avuto tempo. Francesco Maria Di Majo, tra settimane bianche, il Natale, l’Epifania, il Carnevale, e le risettimane bianche ha saltato questo passaggio che finirà col costare caro non a lui, che tanto è come il gringo che cuoceva fagioli con Bud Spencer, dopo la botta in testa, vagambondava senza meta e senza intelletto.

Nel video è facilmente riconoscibile perché rimane seduto e…

 

Facciamo un appello anche al Comitato di Gestione di prendere posizione e di smetterla di essere assoggettati e appecoronati a questo incapace “assente giustificato“.

Bene questa assenza è giustificata dal fatto che si sta godendo l’ennesima settimana a Kitzbühel fregandosene delle vertenze e dei problemi del Porto e, di conseguenza della Città.

Poi, sempre alla chitichella, la Macii ha pubblicato un bando per reclutare avvocati. Ne servono molti di più della PAS per far fronte a tutto il disastro manageriale compiuto in meno di tre anni dal loro insediamento.

Eppure l’insistente e costante frequentazione della segretaria Roberta Macii con l’ex commissario dell’AdSP di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, lasciava sperare che, almeno lei, potesse rinsavire. Invece niente.

Segretario-bando-sistemi-portuali

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