Civitavecchia Porto – Tutti contro Di Majo, i suoi ex “protettori” del PD si appellano al Governo

CIVITAVECCHIA – Pioggia di critiche all’indomani della nota del presidente dell’AdSP Francesco Maria Di Majo, con la quale voleva infondere ottimismo rispetto alla situazione odierna dello scalo marittimo cittadino.

Il PD cittadino incita invece alla calma, non considerando questo il momento opportuno per polemiche e bagarre politica, ma tutti devono mostrare senso di responsabilità lavorando unitariamente per il bene di porto, città e lavoratori per uscire vincenti da questa situazione.

“Il porto di Civitavecchia è leader europeo per il traffico passeggeri, per ovvie e comprensibili ragioni è quello più gravemente colpito dall’emergenza covid19.

È evidente che se si prolungasse il blocco del traffico passeggeri, si determinerebbero conseguenze gravissime sui livelli occupazionali di chi lavora con le crociere e di conseguenza sul settore turistico”. 

I Dem si appellano dunque al Governo affinché consideri sin da subito il porto di Civitavecchia una priorità strategica per la ripresa attivando sin da subito tutte le misure necessarie per completare le infrastrutture necessarie a rendere lo scalo marittimo cittadino capace di attrarre più traffico merci e non solo passeggeri.

“Riteniamo prioritario un tavolo di concertazione che coinvolga Governo, Adsp, Enel e MSC finalizzato all’ottenimento di interventi volti al completamento della darsena energetica grandi masse, anche con risorse private a compensazione delle servitù territoriali legate alla presenza pluridecennale di Enel sul nostro territorio, e intervenire immediatamente su MSC affinché si disponga il dirottamento su Civitavecchia traffico merci che, già oggi, il porto sarebbe in grado di gestire”.

Parole pagate che si conciliano male con i mal di pancia dei lavoratori portuali.

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