Regione Lazio – Scandalo mascherine, Tulumello, il pizzardone a capo della Protezione Civile non risponde alle nostre domande e da Brescia arrivano altre clamorose rivelazioni

Carmelo Tulumello ha fatto carriera nei vigili urbani del reatino, le sue fortune arrivano quando si candida con il PD (e perde). Zingaretti premia la sua fede politica nominandolo a capo della Protezione Civile

ROMA – Da Brescia un lettore che sta seguendo la vicenda delle mascherine ci ha fatto una segnalazione davvero interessante: “Lo sapete che la ex presidente del collegio dei revisori della società BI International è stata arrestata a Brescia il 19 febbraio scorso insieme all’avvocato ma che lei era a capo dell’organizzazione?”.

Siamo rimasti colpiti da questa informazione e siamo andati a rivedere la visura storica della società di Paolo Antonio Balossi e, in effetti, abbiamo trovato che Stefania Franzoni, commercialista bresciana, aveva cessato la carica di sindaco revisore solo dopo due mesi dalla nomina.

 

 

Il procuratore aggiunto di Brescia Carlo Nocerino, che insieme alla collega Claudia Passalacqua ha coordinato l’operazione della Guardia di Finanza, ha definito lo studio della commercialista Stefania Franzoni. La professionista bresciana, classe 1970, era al vertice dell’associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale che avrebbe guadagnato ben 80 milioni di euro attraverso false operazioni (fatture inesistenti, ma anche crediti fiscali fittizi) per mezzo miliardo. 

L’organizzazione offriva servizi tributari “illeciti”, attraverso centinaia di società “di comodo” (sia nazionali che estere) e prestanomi. Lo scopo principale, hanno spiegato gli investigatori, era la produzione di crediti fittizi (da utilizzare indebitamente in compensazione) e di fatture per operazioni inesistenti. Tali “servizi” venivano poi venduti attraverso una rete di distribuzione. I “colletti bianchi” individuavano i soggetti a cui piazzare i loro “prodotti” attingendo tra gli imprenditori loro clienti che volevano abbattere le imposte. Nella maggior parte dei casi gli utilizzatori finali dei fittizi crediti d’imposta erano all’oscuro del meccanismo fraudolento.  

 

 

Abbiamo provato questa mattina a parlare con Carmelo Tulumello, il pizzardone a capo della Protezione Civile e direttore del dipartimento ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Ci ha invitato a rivolgerci con il portavoce di Zingaretti, Emanuele Lanfranchi.

Lanfranchi, forse perché impegnato a fare qualche scampagnata o gita fuori porta, lascia squillare il telefono e non ci risponde.

Del resto di cazzate ne ha già dette così tante che, probabilmente, non vuole cimentarsi in altre supercazzole come quelle dei giorni scorsi.

Andiamo avanti. Chi è Carmelo Tulumello l’ex pizzardone restino e come arriva alla guida della Protezione Civile?

Agli inizi di novembre 2016 la Giunta Regionale del Lazio, con il presidente Nicola Zingaretti, deve nominare il nuovo capo della Protezione Civile della Regione Lazio. Dopo aver esaminato diversi curricula viene scelto Carmelo Tulumello. Tulumello ha maturato esperienza come Comandante della Polizia Municipale sia al Comune di Rieti, sia alla Provincia. La differenza con gli altri candidati la fa la sua appartenenza politica. A maggio si candidò come sindaco a Fara Sabina (e la sua candidatura fu sostenuta più volte dallo stesso Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Ovviamente perse il confronto elettorale ma ottenne la wild card per la Pisana.

Infatti, pur non avendo alcuni requisiti fondamentali per sopravanzare gli altri candidati che insieme a lui presentarono domanda, Zingaretti lo scelse perché suo sodale e fidato uomo di partito.

 

 

Tulumello, non aveva, nei requisiti richiesti: “Specializzazioni e iscrizioni ad albi attinenti le materie dell’attività della Protezione Civile”, ma venne ugualmente valutato con il massimo dei voti nonostante risultasse a suo appannaggio solo l’iscrizione al Registro Speciale dei praticanti procuratori, ben lontano dall’attività della Protezione Civile.

Inoltre sia la Corte dei Conti, sia il Tar e sia l’Anac giudicarono illegittimo l’intervento di istruttoria del Segretario Generale, in quanto soggetto fiduciario scelto discrezionalmente dal Presidente della Giunta. Il risultato? Carmelo Tulumello, impreparato nella materia dell’attività della Protezione Civile, senza esperienza, diventa d’imperio il nuovo Direttore della Protezione Civile della Regione Lazio, con uno stipendio di circa 155 mila euro.

Però il pizzardone Tulumello è uno che dovrebbe avere a cuore la legalità e la trasparenza ma, la politica e le amicizie importanti, lo stipendio di certo immenso rispetto alle sue provate capacità, lo hanno distanziato dall’obiettivo principale, la tutela del cittadino.

 

Regione Lazio – Dietro le mascherine che Zingaretti pagherà “solo” 35 milioni di euro, c’è odore di Mafia. Forse è il caso di informare la DDA

 

Regione Lazio – Zingaretti ha giustificato la “grande abbuffata” sulle mascherine. Invece di scovare chi illecitamente si è arricchito minaccia querele

 

Regione Lazio – Scandalo mascherine, Tulumello, il pizzardone a capo della Protezione Civile non risponde alle nostre domande e da Brescia arrivano altre clamorose rivelazioni

 

Regione Lazio, maxi truffa da 11 milioni sulle mascherine. Il Governatore pensava allo Spritz sui navigli?

One Reply to “Regione Lazio – Scandalo mascherine, Tulumello, il pizzardone a capo della Protezione Civile non risponde alle nostre domande e da Brescia arrivano altre clamorose rivelazioni”

  1. Mi ricordo che per partecipare alle gare per forniture alla pubblica amministrazione,
    le ditte partecipanti presentavano assieme all’offerta Assegno Circolare di una percentuale dell’importo a base d’asta, il tutto per garantire la pubblica amministrazione della solidità economica della ditta.
    A Voi l’ardua sentenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *