Civitavecchia – L’ex sindaco Cozzolino e la sindrome Di Majo. Quando non sanno cosa dire… denunciano

CIVITAVECCHIA – Abbiamo letto, nei giorni scorsi, l’accorato appello dell’ex sindaco pentastellato Antonio Cozzolino che, spaventato da un innoccuo, benché aggressivo post del movimento civico “In nome del Popolo Inquinato”.

L’ex numero uno del Pincio si sarebbe recato dai carabinieri per denunciare il suo stato di agitazione, temendo aggressioni per lui e la famiglia.

Non è nuovo a queste reazioni l’ex primo cittadino da ghigno texano.

Aveva denunciato in passato altro persone facendole passare da squadristi in azione punitiva e tutto finì a tarallucci e vino.

La stessa sindrome che da un po’ di tempo ha colpito anche il presidente del Porto la Maria Francesco Di Majo.

Non vogliamo aggiungere altro a questa ridicola azione se non ricordare al “napoletano dal ghigno texano” che normalmente, le aggressioni, se mai dovessero verificarsi, non si annuncia su una pagina Facebook.

Inoltre chi è quel pazzo scatenato da poter solo pensare di affrontare un uomo come Cozzolino, un ammasso di cristallo fino, in uno scontro di MMA?

Suvvia Cozzolino, faccia il bravo. La smetta di fare l’eterna vittima. Rifletta invece sui disastri amministrativi compiuti nei suoi cinque anni di monocolore e alla scomparsa, quella sì, di personaggi a dir poco lugubri come Manuedda, Ricotti e così via discorrendo.

Non tema “cappotti” da parte di esponenti del “Popolo Inquinato”, quelli urlano, sbraitano, qualche volta offendono (lo hanno fatto anche con noi) ma è brava gente e non certo simile a quella da lei descritta. Lasci in pace la magistratura che ha cose più importanti a cui pensare e si dedichi alla sua più grande passione “il dolce far nulla”.

 

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