Civitavecchia Porto – Il presidente Di Majo “minaccia” la città di rimanere e pubblica un nuovo bando a camicia per la PAS

Nella trasmissione a pagamento fatta passare per informazione giornalistica, viene intervistato dalla sua stessa addetta stampa. Ci sarebbe da ridere ma è meglio preoccuparsi ed intervenire

 

CIVITAVECCHIA – Se non fosse tutto vero e visibile quello che sta accadendo a Molo Vespucci, sarebbe da non crederci e riderci su. Invece no. E’ tutto vero e c’è da preoccuparsi tantissimo.

Pensando di fregare gli ignari abitanti civitavecchiesi e non solo, l’ardito presidente dell’AdsP del Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria Di Majo, si è comprato una spazio pubblicitario a pagamento su un sito locale e pubblica, periodicamente, video e articoli senza filtro. Cioè con domande pianificate a tavolino. Senza contraddittorio. Senza riscontri. In alcuni passaggi dichiarazioni ben lontane dalla verità e utili per far credere esattamente il contrario. Stile presidente del Consiglio insomma. Solo che al posto di Casalino a fare le domande al presidente Di Majo, è la sua addetta stampa, stipendiata e pagata con i soldi pubblici dell’AdSP Giuliana Satta.

Peccato che in queste video interviste la scritta sull’autogestione e messaggio pubblicitario non rimanga fissa anzi, non c’è proprio. Solo ad un occhio attento la si nota quando scorre a inizio trasmissione in modo chiaramente ingannevole .

Detto questo, per carità, anche lui ha diritto a dire fesserie e, la finta giornalista (anche se ufficialmente lo è diventata grazie al suo ex capoufficio Massimiliano Grasso) a fare finte domande.

Bene, in questa intervista a dir poco esilarante, il presidente più fallimentare della storia portuale, dal dopoguerra ad oggi, Francesco Maria Di Majo, si autocelebra e lascia intendere che la Ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, stia facendo di tutto per farlo rimanere al suo posto (quasi pregandolo come si fa con i Santi), dandogli una improbabile opportunità di proseguire nella sua opera di distruzione del porto per altri tre anni.

Ci auguriamo che ciò non avvenga e che alcune inchieste che lo riguardano in Procura possano avere un’accellerata e che non finiscano, quasi per incanto, archiviate prima ancora di essere approfondite.

Detto questo, andiamo al bando pubblicato per rinnovare i vertici della PAS (Port Authority Security) dove, l’amministratore unico, è dimissionario da mesi; il collegio dei revisori è dimissionato da mesi e il bilancio, nonostante tutto, approvato nel silenzio dei sindacati e della politica locale.

Cosa c’avrà di strano questo ennesimo bando alla ricerca dell’ennesimo amministratore unico amico degli amici?

Essendo un buon sarto per i bandi a camicia, in questa ennesima selezione all’apparenza pubblica, dovrà individuare il nome di un professionista che, tra le tanti qualità che deve avere sul curriculum (oltre ad essere ovviamente ad essere amico degli amici) almeno sei mesi di esperienza in una società simile alla PAS, cioè a capitale 100% di un’Autorità Portuale.

Dunque, con questo piccolo stratagemma, le possibilità di partecipare si riducono del 99% per il resto dei validissimi professionisti che nelle grandi società di vigilanza operano da decenni.

Potranno partecipare ex amministratori di società in house di Gioia Tauro, la prima che ci viene in mente. Ce ne sono davvero pochissime in giro. Forse un’altra al massimo due.

Però aspettiamo. Vediamo quando il presidente Francesco Maria Di Majo pubblicherà, perché deve farlo, i nomi di coloro che presenteranno la propria candidatura e, filmando tutte le operazioni, inseriremo in una busta il nome di chi sarà il prescelto. Siamo certamente in grado di indovinare, come già fatto in precedenza con tutti gli altri, nel silenzio dell’autorità giudiziaria ovviamente che fino ad oggi non si è mai accorta delle cose anomale andate in scena.

Siamo certi che un presidente che ama farsi intervistare dai suoi impiegati, che ne dice di cotte e di crude su argomenti che non conosce affatto, farà di tutto per rendere questo bando il più trasparente possibile. Non ci credete?

Aspettiamo. Noi abbiamo fiducia in lui. Del resto se è riuscito nell’impresa di nominare assistente al Rup Jacopo Signorile, per quale ragione non dovrebbe riuscire in questa nuova impresa?

 

decreto avviso di interesse AU PAS luglio 2020

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