Civitavecchia Porto – Comitato di gestione “velenoso” per Di Majo. Una disfatta sul fronte Macii, Port Mobility, Pas e “spese varie”

CIVITAVECCHIA – I membri del comitato di gestione hanno concesso a Francesco Maria Di Majo, quello che sembra essere sempre più un ex presidente dell’AdSP di Civitavecchia, 24 ore di tempo per convincere la segretaria generale Roberta Macii a tornare sui propri passi e stracciare le dimissioni.

Dirompente la lettera che la stessa Macii aveva lasciato in promemoria ai membri del comitato di gestione che hanno scoperto di essere stati tenuti all’oscuro di tantissime decisioni scellerate adottate dal presidente Di Majo.

L’accordo transattivo che i due vertici avrebbero firmato nelle scorse settimane, come abbiamo scritto dal primo momento e ribadito ieri, è stato giudicato illegittimo, sotto il profilo economico, dai revisori dei conti. Contestato anche dai rappresentanti di Comune, Città Metropolitana e Regione Lazio che comunque vada a finire la vicenda, sottoporranno il fascicolo all’attenzione degli organi di vigilanza e in particolare all’Avvocatura dello Stato che a sua volta dovrà trasmettere gli atti alla Corte dei Conti.

Di Majo si trova così difronte ad un bivio: tornare sui propri passi e cercare un’intesa con Roberta Macii oppure andare avanti. In quest’ultimo caso però i componenti del comitato – che hanno tra l’altro sottolineato il fatto di essere stati tenuti all’oscuro di tutto quello che è accaduto negli ultimi mesi tra i vertici dell’ente – sono stati lapidari e trancianti nel giudizio: non passerà alcuna eventuale variazione di bilancio, soprattutto senza il parere del ministero competente. In sintesi se vuole togliersi dalle scatole la ex segretaria generale definitivamente deve farlo mettendo le mani nelle sue tasche e pagare personalmente la buonuscita in considerazione del fatto che, chi conosce la moglie, sa bene che è lei ad avere le chiavi della cassaforte di famiglia e non certo lui che prende la “paghetta” settimanale.

Per indorare la “pillola”, dopo un breve conciliabolo con gli ultimi moicani rimasti fedeli allo sciatore tra cui la new entry “Nick Mascella” noto frequentatore di infimi bar e bordelli in quel di Miami.

In questa nota, Francesco Maria di Majo (sciatore di Fantozziana memoria) fa sapere che: “I membri del Comitato di Gestione hanno espresso perplessità in merito alla procedura adottata auspicando una verifica della legittimità presso gli organi competenti dello Stato. Hanno, inoltre, invitato le parti a ricercare un punto di equilibrio per un eventuale proseguimento dei rapporti lavorativi. Il Presidente di Majo si è, quindi, impegnato a fornire un pronto riscontro alle richieste pervenute”.

Capirai, non ha dato risposte in tre anni figuriamoci come potrà farlo in 24 ore e con consiglieri del calibro di Paolo Salvatori e Pavone.

Anzi, il comunicato si chiude con una (passateci il francesismo) “cagata pazzesca” “in considerazione – spiegano dall’Authority – della forte ripresa del traffico di passeggeri e mezzi registratasi nel corso dei mesi di luglio e agosto”.

I colpi di scena non finiscono qui. Tra qualche giorno dovremmo essere in grado di pubblicare un documento straordinario fatto predisporre da questo “fenomeno” della portualità italiana. Stiamo cercando di convincere la nostra talpa a darcene copia. SENSAZIONALE…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *