Civitavecchia Porto – Chiesto il rinvio a giudizio per l’ex segretaria Roberta Macii. Esulta Di Majo ma non basterà a salvargli la poltrona

Da Molo Vespucci continuano ad uscire fogli dalle finestre. Questa volta sono atti giudiziari che riguardano l’ex braccio destro del presidente, l’udienza preliminare fissata per il 21 marzo

CIVITAVECCHIA – Roberta Macii non è tornata indietro sui suoi passi, non ha ritirato le dimissioni ed ha fatto bene. Oggi è il suo ultimo giorno ufficiale da “impiegata” dell’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Centro Settentrionale.

Da domani sarà libera di trovarsi un’altra occupazione e non le sarà così difficile. Nel frattempo la battaglia a Molo Vespucci non si è affatto conclusa. Da una parte l’inadeguato e incompetente presidente, raccomandato dalla politica e dal “papi”, Francesco Maria Di Majo, dall’altra il comitato di gestione e i revisori contabili che ne contestano la disastrosa gestione.

Uno dei primi punti che era chiamato a risolvere il presidente era proprio il contenzioso (una tra i moltissimi in atto) con la segretaria generale Roberta Macii.

La contestazione riguardava soprattutto lo scellerato accordo proposto, promosso e imposto dal presidente Di Majo (colpevolmente assistito dall’avvocato Paolo Salvatori) ritenuto illegittimo e “grave”.

Il presidente si è detto tranquillo e per questo che qualcuno ha colpevolmente lasciato aperta qualche finestra di Molo Vespucci da dove sono iniziati ad uscire fogli giudiziari.

Guarda la coincidenza riguardano (i primi ovviamente perché senza che se ne siano accorti ne sono usciti molti altri) la vicenda giudiziaria che riguarda la dottoressa Roberta Macii e l’utilizzo delle macchine di servizio per scopi privati.

 

richiesta rinvio a giudizio macii

 

Dopo l’avviso di conclusione indagini è arrivata la fissazione dell’udienza preliminare, davanti al giudice Paola Petti, prevista per il 18 marzo 2021 alle ore 10.

Come potete leggere voi stessi nelle contestazioni si parla di diversi viaggi fatti con più vetture di proprietà dell’AdSp di Civitavecchia.

Parte offesa dunque l’ente e il presidente pro-tempore, in questo caso Francesco Maria Di Majo.

Come scritto prima, dagli uffici di Molo Vespucci, sono uscite anche altre carte. Molto più pesanti e con conseguenze disastrose per i bilanci della PAS (Port Authority Security) per i lavoratori e per le persone coinvolte.

– Segue

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *