Civitavecchia Porto – Di Majo pronto a chiamare, come segretario generale, il comunista Pavone (sul quale pendono esposti) al posto della dimissionata Macii

Di ritorno dall’ennesimo periodo di vacanza il presidente di Molo Vespucci pronto a nominare l’uomo di Smeriglio sul quale pendono azioni giudiziarie promosse da Vincenzo Conte. Intanto la Macii si difende dalle accuse di “peculato d’uso”

CIVITAVECCHIA – Oggi è il primo giorno di settembre e anche quello senza un direttore generale al fianco del presidente vacanziero Francesco Maria Di Majo.

Quest’ultimo ha deciso da tempo di affidare il compito all’uomo di SmeriglioLucio Pavone, sul quale però pendono diversi ricorsi in varie sedi giudiziarie. Azioni promosse dall’ex amministratore unico e direttore tecnico della Pas (Port Authority Security) Vincenzo Conte, che segnalò anomalia anche sulla sua assunzione. Sicuramente non un manager ma un funzionario di partito prestato alla pubblica amministrazione. Per rinfrescare la memoria ai più ripubblichiamo il suo manifesto elettorale quando, con scarsa fortuna, tentò di diventare consigliere regionale candidandosi con il Partito Comunista.

Per quanto riguarda la PAS ieri abbiamo dato notizia della richiesta di rinvio a giudizio di tre persone accusate di aver gonfiato alcune fatture per un importo complessivo di 994mila euro circa. Ebbene, questa mattina qualcuno aveva scritto (salvo cancellarlo subito dopo) che le fatture “gonfiate” risalivano al periodo di Pasqualino Monti nell’ennesimo tentativo di gettare fango sul manager civitavecchiese.

Va precisato che la posizione di Monti è stata archiviata perché le accuse erano infondate. Inoltre riguardavano altri argomenti ed erano state messe nero su bianco dall’ex amministratore unico Umberto Saccone che, appena giunto a Molo Vespucci ebbe come prima missione, quella di colpire l’ex presidente ma con scarsi risultati.

Indagini, anche queste, in dirittura d’arrivo e che rischiano di aggravare la posizione dell’attuale presidente con la Corte dei Conti che sta preparando, nei suoi confronti, un’azione di responsabilità a seguito di danni erariali già accertati.

Francesco Maria Di Majo sarà presidente dell’AdSP di Civitavecchia ancora per tre mesi e poi di lui, finalmente, si perderanno le tracce ma, il pericolo, è che possa in queste settimane portare a termine il su disegno di distruzione totale del porto commerciale e passeggeri di quello che fu il Porto di Roma.

Intanto, l’ormai ex segretaria generale Roberta Macii, attraverso i suoi legali, precisa la sua posizione in merito alla richiesta di rinvio a giudizio ricevuto qualche giorno fa con l’accusa di “peculato d’uso”:

La Dr.ssa Macii è serena ed affronterà il giudizio con la consapevolezza di poter dimostrare che le condotte che le sono state contestate siano state del tutto lecite.

Infatti, sin dal primo momento, la dott.ssa Macii si è dimostrata disponibile nei confronti dell’ Autorità  Giudiziaria rendendo ben due interrogatori e fornendo agli inquirenti ampie ed articolate dichiarazioni che hanno  convinto immediatamente la Pubblica Accusa  tanto da escludere il grave reato di peculato.

La tenue accusa residuata è solo quella ora di aver utilizzato in alcune occasioni l’auto di servizio per fini privati, incolpazione  rispetto alla quale la difesa ha fatto acquisire al fascicolo processuale numerose prove che dovranno, come il codice di procedura penale prevede,  essere valutate dal giudice dell’udienza  preliminare .

L’uso delle vetture in parola è stato sempre correlato e giustificato da ragioni istituzionali e , pertanto, la Dr.ssa Macii confida che il Tribunale, nei confronti del quale nutre la massima fiducia, possa riconoscere le sue ragioni.

One Reply to “Civitavecchia Porto – Di Majo pronto a chiamare, come segretario generale, il comunista Pavone (sul quale pendono esposti) al posto della dimissionata Macii”

  1. Quella che i Legali della Segretaria chiamano tenue accusa prevede una pena da sei mesi a tre anni e nel leggere il precedente Vs articolo sembrerebbe esserci una palese contestazione di una reiterata configurazione del reato ” più volte commesso ” quindi, è giusto aspettare l’esito finale fino al terzo grado di Giudizio, ma per cortesia evitate di farci vomitare con le Vs inopportune e super retribuite esternazioni

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