Civitavecchia Porto – Ministro e Regione hanno scaricato a mare Di Majo. Anche Zingaretti dà il via libera a Pino Musolino

Dopo quattro anni di battaglia giornalistica potremmo goderci (con tanto di fuochi d’artificio) la cacciata dell’attuale presidente da Molo Vespucci

CIVITAVECCHIA – Si è chiusa, nel modo più inglorioso per Francesco Maria di Majo, l’esperienza da presidente d’Autorità di Sistema Portuale. Come al solito non ha dato ascolto ai pochi che ancora gli volevano bene e gli avevano suggerito di non ricandidarsi. Già, un solo mandato equivale ad un fallimento su tutti i fronti e ad essere cancellato da qualsiasi altro ruolo istituzionale.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha inviato ieri al Governatore del Lazio Nicola Zingaretti la Pec (posta elettronica certificata) per chiedere l’intesa sul nome di Pino Musolino come presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centro settentrionale. 

Zingaretti ha già vergato quella lettera e rispedita al mittente. L’iter di nomina del prossimo presidente di Molo Vespucci è quindi avviato per portare a Civitavecchia l’attuale commissario di Venezia. La nomina dovrà poi passare al vaglio, nelle prossime settimane, delle commissioni di Camera e Senato.

Francesco Maria di Majo e il suo portafortuna Ivan Magrì in partenza sul binario 1

 

Ovviamente tutto deve essere calendarizzato e per questa ragione Di Majo rimarrà a mangiare il panettone a Molo Vespucci in regime di prorogatio in compagnia della fedelissima Giuliana Satta  e insieme a Malcom Morini, Lucio Pavone, Domenico Barbera senza dimenticare l’artefice delle sue infinite disgrazie, Ivan Magrì. Al  posto dei canditi, nei panettoni, troverà un “foglio di via” per le Alpi austriache dove lo aspettano a braccia aperte (forse).

Quattro anni di fallimenti. Quattro anni di litigi. Quattro anni di vertenze e contenziosi.

Una cosa però gli va riconosciuta, è riuscito a ricompattare tutte le anime portuali e cittadine che insieme a noi (primi a lottare per la sua cacciata) si sono unite per raggiungere questo straordinario obiettivo e cioè cacciarlo.

Pino Musolino non è uno facile e lo scopriranno presto anche molti dirigenti che si sono appiattiti e hanno assecondato il viziato “figlio di papà” nonché raccomandato, Francesco Maria di Majo. 

Adesso c’è da rimboccarsi le maniche e ricostruire quanto distrutto da questo personaggio in quattro anni. Non sarà facile. Serviranno almeno dieci anni per ritornare a vedere il porto di Civitavecchia al suo antico splendore. Senza di lui passeranno velocemente.

 

Pino-Musolino-CV

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