Civitavecchia Porto – La Commissione Trasporti della Camera dà il via libera a Pino Musolino

Mercoledì le audizioni e giovedì il voto per il via libera alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della nuova nomina. Pronti i fuochi d’artificio per salutare la partenza del disastroso Di Majo

ROMA – Prosegue senza sosta la marcia di avvicinamento di Pino Musolino a Molo Vespucci. Nel primo pomeriggio di oggi, infatti, la Commissione Trasporti della Camera ha dato via alla procedura di nomina dell’ex presidente di Venezia.

Prossimi passaggi, quello definitivi, mercoledì 9 e giovedì 10 dicembre quando si svolgeranno prima le audizioni (oltre la sua è prevista quella di Zeno D’Agostino) e, successivamente, le votazioni di rito.

Durante la Commissione di oggi, il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli (nella foto durante i lavori), ha chiesto spiegazioni e di sapere, dalla presidente Raffaella Patia , per quali ragioni, pur avendo presentato regolare domanda, Francesco Maria Di Majo non è stato riconfermato come invece accaduto per tutti gli altri.

Sarebbe davvero interessante conoscere la relazione legata alla bocciatura di questo avvocato romano, tanto ambizioso quando inadeguato a ricoprire un ruolo così importante.

In effetti Francesco Maria Di Majo è un caso più unico che raro nel suo genere. Da più parti, infatti, gli erano arrivati inviti a non ripresentare la ricandidatura in quanto, la disastrosa gestione del porto di Roma, gli avrebbe precluso qualsiasi conferma.

Oltre ad essere stato bocciato in malo modo e aver chiuso nella maniera più ingloriosa la sua esperienza nel mondo portuale italiano, ha finito col peggiorare il suo curriculum lasciando in eredità al suo successore, Pino Musolino, l’approvazione del suo pietoso bilancio.

Il buon Di Majo non ha minimamente riflettuto sul fatto che, questo dispettuccio, gli costerà l’esclusione da ogni altra possibilità di ambire a nomine manageriali di questo livello, in ambito nazionale.

Il suo è stato un pessimo esempio su come un manager possa gestire un’autorità di sistema portuale. Questi ultimi giorni poi, lo vedono protagonista di azioni frutto della sua personale frustrazione e consapevolezza di aver fallito.

Basta guardare il modo con cui si sta congedando dagli uffici, tra comportamenti vessatori nei confronti di alcuni dipendenti (taglio di stipendi) ed altri di gran cuore con premi economici che, in questo periodo, fanno di certo felici i suoi “adepti” a Molo Vespucci.

Pino Musolino, nel frattempo, ha già trovato casa. Il segretario generale, a quanto pare già blindato, sarà persona di grande livello e che ha avuto modo di lavorare a Civitavecchia in un recentissimo passato.

Non rimane che anticipare il viaggio a piazza Mercato a Napoli ed acquistare almeno una batteria da 200 colpi. Parliamo di fuochi d’artificio ovviamente. Si deve festeggiare questa cacciata con fulmini e saette colorate in cielo e rispecchiate sull’acqua prospiciente Molo Vespucci.

Questo funesto 2020 si porterà via anche il peggior presidente della storia di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.

Nell’interregno, cioè dal voto del 10 dicembre alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale, ci sarà il primo passaggio di consegne tra il neo presidente Pino Musolino con l’ormai ex collega, Francesco Maria Di Majo.

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