Civitavecchia Porto – Ennesimo fallimento targato Di Majo, il Comitato di Gestione ha bocciato (3-0) il bilancio dell’AdSP

Giovedì si insedia il nuovo presidente Pino Musolino che sarà anche commissario di bilancio. Dalla riforma dei porti ad oggi è l’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Centro Settentrionale la prima ad andare in “default”

CIVITAVECCHIA – Il commiato di Francesco Maria di Majo con l’AdSP da lui guidata è avvenuto nel peggiore dei modi.

Questo pomeriggio, il comitato di gestione, era stato chiamato ad approvare il bilancio dell’ente. Già il parere dei revisori era stato negativo ma i tre voti contrari suonano come la bocciatura definitiva di un manager, Francesco Maria di Majo, che ha sigillato e certificato tutta la sua incapacità amministrativa.

Un ente con il bilancio bocciato va commissariato. Pino Musolino eredita il disastro totale di quattro terribili anni. I peggiori da quando Traiano scelse Civitavecchia per le sue navi merci.

Di Majo non ha dato ascolto a chi lo aveva saggiamente invitato a dimettersi per evitare una disfatta. Non solo non si è dimesso ma ha ripresentato la sua candidatura.

Nelle nostre fantasie notturne immaginiamo quel curriculum accartocciato a mo’ di palla, un quintetto base composto da segretari del Mit, Sottosegretari di Stato giocare sul parquet del ministero con la Ministra Paola De Michele fintare in terzo tempo e schiacciare a cestino quell’ammasso di precedenti esperienze lavorative culminate nel suo posto più idoneo.

Tutta fantasia ma quel curriculum, virtualmente, nel trash c’è finito davvero.

Giovedì dovrebbe arrivare il nuovo presidente e finalmente si potrà tornare a respirare speranza.

Forse Francesco Maria Di Majo tornerà a fare l’avvocato. Forse!

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