Civitavecchia Porto – Le consulenze legali “nascoste” (e pagate) da Molo Vespucci finiscono in Procura

L’ex presidente Francesco Maria di Majo avrebbe elargito incarichi a destra e manca per decine di migliaia di euro. In corso da parte del dirigente Massimo Soriani la pubblicazione tardiva degli atti

CIVITAVECCHIA – Chi di carte bollate ferisce di carte bollate perisce. Questo sembra essere il destino che attende l’ex presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centro SettentrionaleFrancesco Maria di Majo.

Anche quest’ultimo avvocato, nel corso del suo “funesto” mandato alla presidenza di Molo Vespucci, avrebbe affidato incarichi a destra e manca ad avvocati senza ricorrere a regolari procedure amministrative. Bypassando tutto e tutti e tenendo i fascicoli lontanti da occhi indiscreti.

La cosa è emersa e sta emergendo in tutta la sua gravità grazie alla richiesta di accesso agli atti prodotta da Angelo Pierotti che, già in passato, ha messo in seria difficoltà l’allegra gestione dell’avvocato romano.

Nel mirino le consulenze affidate tra gli altri, a Lorenzo Mereu, Claudio Urcioli, Paolo Salvatori.

Il dirigente del settore Massimo Soriani, che per un periodo di tempo ha ricoperto anche l’incarico provvisorio di segretario generale, in queste ore sembrerebbe stia pubblicando carte di cui non v’era traccia sul portale trasparenza “incarichi e consulenze” fino a qualche giorno o ora fa.

Affidamenti per decine di migliaia di euro senza istruttoria, senza un responsabile del procedimento e addirittura pagate nonostante non vi fossero quegli atti fondamentali.

Massimo Soriani

Avvocati utilizzati per lo più per difesa personale e non per l’ente, con evidente danno erariale, che presto saranno oggetto di esposti presso la procura contabile della Corte dei Conti ma anche alla Procura della Repubblica di Civitavecchia.

Se l’esito della consegna degli atti dovesse essere confermata dalle indiscrezioni ci si troverebbe davanti ad un reato molto brutto per chi lavora con l’amministrazione pubblica e cioè la “malversazione“.

Sarebbe intanto interessante sapere come mai, il dirigente Massimo Soriani, si sia accorto di tutto questo soltanto oggi e solamente perché stimolato da un cittadino vessato da azioni giudiziarie dell’ex presidente Di Majo.

Visto poi che Soriani è in costante contatto con l’ex presidente, con il quale è stato visto passeggiare nonostante il coprifuoco per le vie di Santa Marinella, sarebbe il caso spiegasse come sia stato possibile che ciò si potesse verificare a “sua insaputa“.

In seconda ipotesi, come mai non abbia preso carta e penna e contestato da subito il modus operandi dell’ex presidente Francesco Maria di Majo informando il nuovo presidente Pino Musolino.

Nei prossimi giorni le varie posizioni saranno oggetto anche di azioni parlamentari perché, da quello che starebbe emergendo in queste ore, in alcuni casi, gli avvocati avrebbero curato gli interessi personali dell’ex presidente Di Majo non costituendosi in giudizio a tutela dell’ente porto che paga le loro profumate parcelle.

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