Santa Marinella – Inchiesta per corruzione, l’albergo Pino al Mare da trasformare in appartamenti di lusso

Nominato un perito dalla Procura di Civitavecchia per setacciare messaggi sui telefoni delle cinque persone indagate

SANTA MARINELLA – Fabio Quartieri, il simpatico ed istrionico titolare del famosissimo ristorante di Santa Severa “Isola del Pescatore” è anche proprietario, insieme ai fratelli, del prestigioso ristorante e albergo “Pino al Mare”.

Roberto Angeletti
Roberto Angeletti

L’attenzione degli inquirenti nei suoi confronti è legata soprattutto a quest’ultimo luogo che, il ristoratore alberghiero, vista la crisi di questi ultimi anni, aveva come sogno di trasformarlo in appartamenti di lusso. Appartamenti esclusivi a poche decine di metri dal mare, con tanto di stabilimento balneare privato.

In realtà da tempo sta combattendo una battaglia per salvare una parte di veranda che dopo una lunga disputa giudiziaria è stata ritenuta abusiva e quindi da rimuovere.

Andrea Bianchi

Con lui, nell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Savelli, anche tre figure politiche ed un amministrativo in servizio presso l’ufficio tecnico urbanistico del Comune di Santa Marinella.

Il ruolo di Salomone, il dipendente della Multiservizi Santa Marinella, distaccato all’ufficio urbanistico (ieri rimosso dal sindaco), era proprio quello, secondo indiscrezioni, di trovare la via più semplice per ottenere il cambio di destinazione d’uso dell’immobile e quindi da albergo a residence di extra lusso.

Un sogno difficile a quanto pare difficile da realizzare e che ha sempre creato contrasti tra Quartieri e il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei contrario a tale ipotesi.

Di recente l’imprenditore ha realizzato anche un centro sportivo con tre campi da Padel oltre ad avere storici problemi legati ad un abuso del ristorante “Isola del Pescatore“.

Ci sono poi i politici coinvolti e cioè Andrea Bianchi (vicesindaco) e i consiglieri comunali Fabrizio Fronti con Roberto Angeletti.

La Procura della Repubblica di Civitavecchia ha conferito ieri l’incarico al perito chiamato a ricostruire tutte le informazioni contenute negli hard disk dei computer e nelle memorie dei telefonini che sono stati sequestrati lunedì mattina dai Carabinieri.

“Per quel che ho visto – dice l’avvocato Lorenzo Mereu, legale difensore del consigliere Roberto Angeletti – il decreto che ha emesso la Procura nei confronti del mio assistito è molto generico. Ovviamente cercheremo di dimostrare la sua estraneità alle accuse che, comunque, non sono ancora chiare, sono molto generiche. Chiaro che per ottenere il provvedimento di perquisizione sono state formulate accuse generiche, ne sapremo di più dopo la chiusura delle indagini preliminari. Secondo quanto si legge sul provvedimento, non mi sembra che siano riportate citazioni in merito a intercettazioni ambientali, ma qualora richiedessimo il riesame dell’atto di perquisizione, probabilmente ne sapremo di più”.

Andrea Bianchi ha già rimesso le deleghe nelle mani del sindaco Pietro Tidei ed è sembrato davvero incredulo davanti alle accuse che gli sono state mosse dagli inquirenti.

Questi ultimi, nei decreti di perquisizione, non hanno inserito molti elementi e quindi le voci anche del tentativo di far cadere in modo anticipato il sindaco al momento rimangono tali.

 


Presunzione di innocenza: Per indagato si intende una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale. Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. La presunzione di innocenza si basa sull’articolo 27 della Costituzione italiana, in base al quale una persona “Non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”. La direttiva europea n 343 del 2016, recepita con la legge delega n 53 del 2021 stabilisce che “nessun indagato possa essere considerato come colpevole prima che nei suoi confronti venga emessa una sentenza di condanna”.

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