Santa Severa – Francesco “Annegato per una svista”

La baby-sitter si è distratta e il piccolo si è diretto verso il mare: ora è indagata. “Non ero al bar, stavo mandando le foto dei bimbi alla mamma con il cellulare”

SANTA SEVERA – La morte di Francesco Mangani è stata una tragedia per un’intera comunità,. Sembra un incubo, invece è la drammatica realtà vissuta da Dario e Lavinia Mangani, 43 e 41 anni, che avevano affidato il loro Francesco, 3 anni a novembre, e la sorellina Bianca di quasi 6 alla tata che da tre anni vive con loro e si occupa dei bimbi, sia a Roma sia a Santa Marinella, nella casa del nonno paterno dei due fratellini.

Dario e Lavinia, entrambi farmacisti, lavorano sodo tutta la settimana e poi il week-end, o quando riescono a ritagliarsi un po’ di tempo, raggiungono i figli al mare, a un’ora di auto da Roma. Un rito interrotto dal dramma che si è consumato martedì intorno alle 13,50: Francesco, mentre la baby-sitter che lui e la sorella chiamavano zia si era allontanata per andare al bar, si è spostato dall’ombrellone sulla spiaggia di Santa Severa e si è diretto verso il mare.

È probabile che volesse ricaricare la pistola ad acqua con cui stava giocando, o chissà,
forse voleva solo rinfrescarsi.

Francesco Mangani

Purtroppo si è immerso troppo tra le onde ed è annegato. È accaduto tutto talmente in
fretta, e l’acqua era particolarmente torbida, che nessuno si è accorto di nulla. Quando Cinzia Evangelisti, 51 anni, si è riavvicinata all’ombrellone e non lo ha visto ha iniziato a urlare «Dov’è Francesco, dov’è Francesco?».

La sua richiesta di aiuto ha mobilitato il bagnino, Luca Capelli, 50 anni, che assieme al titolare del Lido Nuova Oasi Beach ha individuato il corpicino a tre metri dalla spiaggia.

La procura di Civitavecchia ha indagato Cinzia Evangelisti per omicidio colposo e omessa sorveglianza e Luca Capelli per negligenza. Come si suol dire in questi casi si tratta di un atto dovuto, anche per consentire tutte le perizie necessarie. Ma al di là della vicenda giudiziaria ancora tutta da scrivere – la donna insiste nel ripetere di non essere andata al bar ma di essersi distratta mentre inviava con il telefonino delle foto dei bambini alla loro mamma – c’è un una tragedia umana che non conosce tregua.

A partire dallo choc della baby-sitter che in lacrime ha subito avvertito i genitori dei bambini e quello della piccola Bianca che stava giocando con il suo gonfiabile a forma di fenicottero e non si è resa conto di quello che stava succedendo. Per non parlare del vuoto lancinante che sta divorando i due genitori.

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