Frosinone – Quella strana “vendita” dei debiti de “Il Romanista” a Iniziative Editoriali di Valter Lozza

La vicenda del dossieraggio su dipendenti e giornalisti commissionata dall’avvocato Valerio Tallini sta facendo emergere cose sconcertanti

FROSINONE – Valerio Tallini è un giovane e arrembante avvocato soprannominato “U’ Professore” (dice che insegni da qualche parte). E’ l’amministratore unico della cooperativa che gestisce due edizioni cartacee e altrettante online e precisamente Ciociaria e Latina Oggi.

Del dossieraggio fatto (cambio merce) con un’agenzia investigativa di un paesino vicino Frosinone abbiamo già ampiamente scritto.

Frosinone – Dossieraggio su giornalisti e dipendenti, indaga la Procura

Tra l’imponente mole di documenti in nostro possesso sono uscite alcune fotografie che ci hanno insospettito. Risalgono al periodo d’oro della “Giornalisti Indipendenti Società Cooperativa editoriale S.p.a.” che veniva sovvenzionata dal re della monnezza ciociara Valter Lozza attraverso la sua società di raccolta pubblicitaria “Iniziative Editoriali Srl” oggi in liquidazione. La società era controllata dalla Hallison Re Srl società riconducibile a Valter Lozza.

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Quando nella cooperativa dei giornalisti i soldi entravano copiosamente la “Iniziative Editoriali” decise di acquistare una testata storica nata dall’intuizione del collega Riccardo Luna, “Il Romanista“.

Il Romanista Srl” era una società piena zeppa di debiti. Bisognava disfarsene il prima possibile. Il primo passo è stato quello di vendere la testata che fu acquistata dalla DRD Srl di Daniele Lo Monaco e i debiti, quelli davvero tanti, tutti a carico della “Iniziative Editoriali Srl“.

A vendere e fare l’affare sono in quattro tra i quali spiccano i nomi della figlia di Valter Lozza, Alice. Del di lei marito Marco Pochetti e suocero Stefano oltre Massimo Pizzuti che deteneva le quote ma, di fatto, era semplicemente il direttore generale senza alcun potere decisionale.

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Come avete potuto leggere e vedere nell’atto pubblico di cessione societaria qui sopra, ci sono evidenziati in “rossetto” gli assegni che la “Iniziative Editoriali Srl” ha consegnato ai cedenti quote.

Già singolare il fatto che nell’atto sparisca un socio ma potrebbe trattarsi di un mero errore materiale (Sic!). Ma come hanno fatto a chiudere questa operazione se quegli assegni non solo non sono mai stati transati dalla banca ma, come potete vedere voi stessi, sono tutt’oggi attaccati al libretto e non sono mai stati staccati?

Questo atto è stato firmato il 9 dicembre 2020 quando Valter Lozza non immagina nemmeno di essere nel mirino della Procura che sta indagando su di lui e la dirigente regionale Flaminia Tosini. Indagine che il 16 marzo 2021 viene alla luce con l’arresto dei due.

Procura concentrata troppo sui rifiuti e gli atti corruttivi messi in piedi dai due e  quindi deve essere sfuggita questa “distrazione fraudolenta” assai grave.

Ripercorriamo la storia de “il Romanista“. Nel 2017 la società Iniziative Editoriali Srl acquistava il marchio con tutti i diritti ed archivi del quotidiano sportivo IL ROMANISTA attraverso il commissario liquidatore della ex proprietà L.C.A. SOC. COOP. “I ROMANISTI”.

Nello stesso anno la testata giornalistica “IL ROMANISTA” veniva concessa in locazione alla costituita società “Il Romanista Srl” la cui compagine sociale era così composta: Marco Pochetti  25% quote, Stefano Pochetti (padre di Marco) 25% quote, Alice Lozza (moglie di Marco e unica figlia di Valter) 25% e Massimo Pizzuti (direttore generale) 25% quote.

Tra le società Iniziative/Il Romanista veniva quindi stipulato un accordo commerciale (in famiglia) nel quale veniva dato mandato in esclusiva per la raccolta pubblicitaria del quotidiano e di ogni altro mezzo editoriale successivamente istituito.

L’accordo prevedeva una ridistribuzione dei ricavi pubblicitari effettuati dalla concessionaria Iniziative Editoriali Srl pari al 48% e il 52% da corrispondere alla concedente prevedendo, altresì, un minimo garantito annuale pari ad 300mila euro qualora il 52% stabilito non avesse raggiunto tale quota. Per l’anno in corso 2017 venne stabilito (e corrisposto) un minimo garantito pari ad 200mila euro.

L’investimento compiuto da Iniziative Editoriali Srl nell’editare il quotidiano Il Romanista si è rivelato sin da subito un disastro economico.

Nel corso degli esercizi dal 2017 al 2020 la Iniziative Editoriali Srl ha corrisposto complessivamente 1.122.704 di euro di competenze e quindi possiamo affermare, sulla base dei dati, che questo importo è superiore al minimo garantito pattuito.

In conclusione questo eccessivi trasferimenti hanno compromesso il buon andamento e rendimento che la “Giornalisti Indipendenti” aveva maturato legittimamente nel corso degli anni.

In un capitolo a parte, racconteremo poi come l’avvocato amministratore Valerio Tallini, abbia transato con la “Iniziative Editoriali”  un contenzioso di oltre 700 mila euro, accontentandosi di appena 240mila euro, abbonando a Lozza la modica cifra di 500mila euro a danno dei giornalisti.

Questa è una delle cose che non tornano in questa storia ma c’è dell’altro, di più grave e che riguarda i giornalisti della cooperativa. Parliamo di un atto assembleare firmato da quest’ultimi davanti al notaio il 28 settembre del 2021. Una brutta storia anche questa che racconteremo nei dettagli, carte alla mano, nei prossimi giorni.

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