Nelle ultime settimane, il quadro già estremamente fragile è precipitato
CIVITAVECCHIA – Pesa meno di quattro chili, ma dal gennaio scorso sta combattendo una guerra durissima contro una serie implacabile di patologie. Frida, una cagnolina meticcia nata nel 2019, ha urgente bisogno di costosi accertamenti clinici per tornare a reggersi saldamente sulle sue zampe. Ormai stremata dai continui esborsi economici, la sua proprietaria Ilaria Bonifazi ha deciso di lanciare una raccolta fondi, rivolgendo un accorato appello alla comunità di Civitavecchia per poter proseguire le cure.
Il calvario clinico di Frida è iniziato all’alba del 2026 con una diagnosi di leishmaniosi. Solo venti giorni dopo l’inizio delle terapie, la cagnolina è stata colpita da una grave piastrinopenia, trattata con massicce dosi di cortisone fino al mese di agosto. Come se non bastasse, in estate è arrivata un’ulteriore doccia fredda: l’insorgenza del diabete mellito, che oggi la costringe a due iniezioni quotidiane di insulina per tenere a bada valori glicemici schizzati attorno ai 300 mg/dl.
Nelle ultime settimane, il quadro già estremamente fragile è precipitato. Prima è comparsa una zoppia alla zampa anteriore sinistra, che si è poi estesa a tutti gli arti, accompagnata da picchi di febbre fino a 39,9 gradi e un forte innalzamento della proteina C reattiva. La visita neurologica specialistica, effettuata lo scorso 16 settembre, ha restituito un referto allarmante quanto complesso: lieve paresi dei quattro arti, riflessi spinali ridotti e forti dolori articolari e lombari. I veterinari sospettano una patologia neuromuscolare diffusa legata al diabete e una possibile poliartrite, ma per avere certezze assolute servono esami di livello avanzato.
Per escludere cause infettive, immunomediate o di compressione spinale, Frida dovrà sottoporsi a una vera e propria maratona diagnostica: risonanza magnetica lombare, radiografie articolari, prelievo e analisi del liquido sinoviale, ecocardiografia, ecografia addominale e un attento monitoraggio della curva glicemica in vista dell’anestesia generale.
Il vero scoglio, a questo punto, è di natura economica. I due preventivi specialistici messi a disposizione da Ilaria ammontano complessivamente a oltre 2.150 euro (uno da 1.665 e l’altro da 492 euro), una cifra importante che va a sommarsi a mesi di terapie, farmaci e visite già sostenute in totale solitudine.
“Purtroppo da sola non riesco più a far fronte a tutte le spese veterinarie”, ammette Ilaria, che per garantire la massima trasparenza ha pubblicato online tutti i referti medici e i preventivi sulla piattaforma GoFundMe. “Frida ha una gran voglia di vivere e sta lottando con tutte le sue forze”, si legge nell’appello. Chiunque voglia dare un contributo per aiutare la piccola meticcia ad affrontare questo ennesimo ostacolo clinico può donare sulla piattaforma o, in alternativa, aiutare Ilaria condividendo la sua storia per raggiungere quante più persone possibile.

