Solo nove Festival dell’Architettura finanziati dal Ministero della Cultura: tra questi c’è FIELD, con Valentano capofila e Bagnoregio nella rete
TUSCIA – La Tuscia conquista una vetrina nazionale e si prepara a portare i suoi borghi anche oltre i confini italiani. Il progetto FIELD, con il Comune di Valentano come capofila e Bagnoregio tra le amministrazioni coinvolte, si è classificato terzo a livello nazionale nella selezione dei Festival dell’Architettura finanziati dal Ministero della Cultura.
Un risultato di particolare rilievo, considerando che saranno appena nove in tutta Italia i Festival sostenuti dal Ministero. Per la Tuscia si tratta della prima volta.
A dare l’annuncio è stato il sindaco di Valentano Stefano Bigiotti, che ha definito il risultato una “notizia bellissima”, sottolineando come il progetto sia nato dalla volontà di mettere insieme diversi Comuni del territorio e trasformare una candidatura locale in una proposta capace di competere sul piano nazionale.
L’obiettivo di FIELD sarà infatti quello di utilizzare l’architettura contemporanea e la rigenerazione urbana per raccontare i territori, le esperienze già avviate e le buone pratiche messe in campo dai Comuni della Tuscia.
«Quando la Tuscia si presenta unita, i risultati arrivano», è il messaggio lanciato da Bigiotti, che ha ringraziato i sindaci che hanno aderito alla rete, insieme ai professionisti, ai docenti, ai ricercatori, agli ordini professionali e alle numerose realtà istituzionali e culturali che hanno contribuito alla candidatura.
Tra i Comuni coinvolti c’è anche Bagnoregio. Il sindaco Luca Profili ha parlato di una “bellissima notizia” per il territorio, sottolineando come il terzo posto nazionale rappresenti un’occasione per portare i borghi della Tuscia al centro dell’attenzione attraverso architettura, cultura e rigenerazione urbana.
Per Profili, un ringraziamento particolare va proprio a Bigiotti, per aver costruito la rete e coordinato il lavoro necessario alla candidatura.
Ma la parte forse più interessante del progetto arriverà dopo il Festival. Le esperienze e i contenuti realizzati nella Tuscia saranno infatti presentati anche all’estero, con appuntamenti previsti a Siviglia, Malaga e Lisbona, grazie al coinvolgimento delle rispettive scuole di architettura che hanno sostenuto la proposta.
La Tuscia, dunque, non sarà soltanto protagonista di un Festival nazionale. L’ambizione è quella di utilizzare FIELD per costruire un racconto internazionale dei suoi borghi, mostrando come piccoli Comuni possano fare rete e trasformare il patrimonio esistente in un laboratorio di architettura e rigenerazione.
Il risultato porta con sé anche un messaggio politico e amministrativo: Comuni diversi che scelgono di presentarsi insieme possono ottenere risultati che difficilmente raggiungerebbero singolarmente.
E ora, dopo il terzo posto conquistato in Italia, la Tuscia prova a giocarsi la sua partita anche in Europa.

