Foto d'archivio
L’ipotesi più grave presa in considerazione dagli inquirenti è che l’uomo possa aver spinto la donna dal viadotto e che successivamente si sia gettato nel vuoto
FIRENZE – Due persone morte, un uomo e una donna, e una relazione finita da poco. È il drammatico scenario sul quale stanno indagando gli investigatori dopo il ritrovamento di due corpi ai piedi del viadotto Alteta, lungo l’autostrada A1, nel territorio di Barberino del Mugello, al bivio tra la Panoramica e la Direttissima. La prima ipotesi al vaglio della Polizia stradale è quella di un omicidio-suicidio, ma la dinamica non è ancora stata ricostruita con certezza.
Secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe 36 anni e la donna 45. I due, sempre stando agli elementi raccolti nelle prime fasi dell’indagine, avrebbero avuto una relazione terminata recentemente. L’auto sulla quale viaggiavano è stata trovata ferma sulla corsia di emergenza, nei pressi del viadotto. Poco distante, ai piedi della struttura, sono stati poi individuati i due corpi.
La segnalazione che ha fatto scattare l’intervento risale alle prime ore del pomeriggio. Una pattuglia della Polizia stradale è arrivata nella zona dopo un allarme e ha trovato inizialmente il corpo dell’uomo, precipitato dal viadotto. A poca distanza è stato rinvenuto anche quello della donna, che secondo le prime informazioni sarebbe stata la sua ex compagna.
Tra gli elementi che gli investigatori stanno cercando di mettere in ordine ci sarebbe anche un possibile allarme lanciato dalla donna, forse attraverso un messaggio inviato al numero di emergenza 112. Una segnalazione sarebbe inoltre arrivata a un amico. È proprio a partire da questi elementi che sarebbe stata avviata la ricerca dell’automobile, successivamente individuata sull’A1. Si tratta tuttavia di una ricostruzione ancora preliminare, che dovrà essere verificata dagli investigatori.
L’ipotesi più grave presa in considerazione dagli inquirenti è che l’uomo possa aver spinto la donna dal viadotto e che successivamente si sia gettato nel vuoto. Non viene però esclusa, allo stato attuale, neppure la possibilità che i due abbiano deciso insieme di togliersi la vita. Saranno gli accertamenti della Polizia stradale, coordinati dalla Procura, a stabilire che cosa sia realmente accaduto e soprattutto quale sia stata la sequenza degli eventi.
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e gli uomini della Direzione 4° Tronco di Firenze di Autostrade per l’Italia. Le operazioni di soccorso e gli accertamenti investigativi hanno richiesto la temporanea chiusura del tratto autostradale compreso tra il bivio con la A1 Direttissima e Roncobilaccio, in direzione Bologna. Agli automobilisti diretti verso Pian del Voglio e Rioveggio è stato consigliato di utilizzare la Direttissima, uscire a Badia, proseguire sulla viabilità ordinaria e rientrare sulla A1 Panoramica alla stazione di Pian del Voglio.
Il viadotto Alteta si trova in uno dei tratti più complessi dell’Appennino tosco-emiliano, dove la A1 Panoramica e la Direttissima si separano. La zona è interessata da importanti interventi infrastrutturali legati al potenziamento dell’autostrada tra Barberino e Firenze Nord.
Adesso gli investigatori dovranno chiarire ogni dettaglio: dai movimenti della coppia prima dell’arrivo sull’autostrada agli eventuali messaggi inviati, fino alla posizione dell’auto e dei due corpi. Saranno fondamentali anche gli accertamenti medico-legali per stabilire le cause e le modalità delle due morti.
Al momento, dunque, l’ipotesi di femminicidio-suicidio resta sul tavolo, ma non può ancora essere considerata una certezza. Il dato certo è quello di una tragedia consumatasi nel pomeriggio sul viadotto Alteta: un uomo e una donna sono morti dopo essere precipitati nel vuoto e gli investigatori stanno cercando di capire se dietro quelle due morti ci sia un omicidio seguito dal suicidio oppure una decisione condivisa. Le prossime ore potrebbero fornire gli elementi decisivi per ricostruire la vicenda.

