ROMA – Contraffazione e lavoro irregolare finiscono nel mirino della Guardia di Finanza di Roma, impegnata in una serie di controlli sul territorio della Capitale. Due i fronti dell’attività: da una parte la tutela dei marchi e del mercato, dall’altra il contrasto alle forme illecite di impiego della manodopera.
Nel corso di un’ispezione eseguita dai militari del 3° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma all’interno di un esercizio commerciale sono stati sequestrati 436 articoli tra bigiotteria e accessori che riportavano, secondo quanto accertato, marchi contraffatti riconducibili a note griffe.
Al termine dell’intervento, il rappresentante legale della società, di nazionalità cinese, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica. Nei suoi confronti vengono ipotizzati i reati di introduzione e commercio di prodotti falsi e ricettazione.
L’attività della Guardia di Finanza si è sviluppata parallelamente anche sul fronte del lavoro sommerso. I militari del 5° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma hanno portato a termine quattro interventi, partendo dagli elementi emersi durante precedenti accessi amministrativi effettuati insieme al personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Roma.
Gli accertamenti successivi avrebbero permesso di individuare condotte di somministrazione illecita di manodopera, realizzate attraverso modalità contrattuali ritenute non conformi alla normativa vigente.
Complessivamente sono stati coinvolti 79 lavoratori.
Per le violazioni riscontrate sono state elevate contestazioni in sede amministrativa, con conseguente applicazione delle previste sanzioni pecuniarie.
L’operazione si inserisce nell’attività di controllo della Guardia di Finanza contro due fenomeni considerati particolarmente dannosi per il sistema economico: la contraffazione e il lavoro irregolare.
Secondo quanto sottolineato dalle Fiamme Gialle, si tratta di fenomeni che «alterano le regole della concorrenza» e finiscono per penalizzare le imprese che rispettano gli obblighi previsti dalla legge.
Sul fronte del lavoro, l’obiettivo dei controlli è invece quello di contrastare le forme di impiego irregolare e di «salvaguardare i diritti e la dignità dei lavoratori», contribuendo a garantire maggiore trasparenza nei rapporti economici.
Un’azione, dunque, che punta contemporaneamente a tutelare il mercato dalla vendita di prodotti contraffatti e a contrastare quelle forme di lavoro che, secondo gli investigatori, creano condizioni di concorrenza sleale e comprimono le garanzie dei lavoratori.

