Socciarelli ricorda come Montalto abbia già contribuito in modo determinante alla storia energetica del Paese, ma avverte che la transizione ecologica non può gravare “sempre sugli stessi territori”
MONTALTO DI CASTRO – Il dibattito sul consumo di suolo e l’installazione massiccia di pannelli fotovoltaici a Montalto di Castro approda sulle pagine nazionali, e l’amministrazione comunale decide di fare chiarezza. Dopo la recente inchiesta pubblicata dal quotidiano “La Repubblica”, la sindaca Emanuela Socciarelli è intervenuta pubblicamente per ringraziare dell’attenzione mediatica ma, al contempo, per rivendicare con forza il lavoro di argine svolto dalla sua giunta in questi quattro anni. “Non siamo rimasti fermi”, ha precisato la prima cittadina, sottolineando come la difesa del paesaggio locale sia già tracciata in decine di atti, delibere e pareri tecnici espressi nelle conferenze dei servizi.
Il fulcro della questione, per l’amministrazione comunale, ruota interamente attorno al principio del “burden sharing”, ovvero l’equa ripartizione degli oneri legati alla produzione di energia pulita. Socciarelli ricorda come Montalto abbia già contribuito in modo determinante alla storia energetica del Paese, ma avverte che la transizione ecologica non può gravare “sempre sugli stessi territori”. Esigere il rispetto di questo principio, chiarisce la sindaca, “non significa essere contro le rinnovabili”, ma pretendere una programmazione seria che tuteli l’agricoltura, la costa e l’economia locale. “Montalto non è uno spazio vuoto su una cartina nel quale continuare ad aggiungere impianti, cavidotti, elettrodotti e infrastrutture”, ammonisce con fermezza.
A supporto delle sue parole, la prima cittadina tira in ballo le azioni amministrative concrete già portate a termine, come la delibera di Giunta numero 144 del 17 giugno 2025. Un provvedimento formale con cui il Comune ha certificato nero su bianco la “situazione di saturazione infrastrutturale” della strada del Quartuccio e delle aree limitrofe, zone ormai soffocate dagli impianti. Sulla base di questi documenti, l’amministrazione lancia un appello perentorio alla Regione affinché la pianificazione superiore tuteli le aree già compromesse. “Il territorio non è una risorsa inesauribile”, ribadisce Socciarelli, evidenziando come una singola comunità non possa essere chiamata all’infinito a sacrificare il proprio futuro per obiettivi nazionali.
Riconoscendo la complessità e la scarsa accessibilità dei documenti burocratici, la sindaca ha annunciato un cambio di passo nella comunicazione istituzionale. Nelle prossime settimane sarà infatti organizzato un grande incontro pubblico rivolto a tutta la cittadinanza di Montalto e Pescia. L’obiettivo è “mettere tutto sul tavolo”, traducendo le montagne di scartoffie in un linguaggio chiaro per mostrare ai cittadini cosa il Comune sia riuscito a contrastare e quali decisioni, invece, siano state imposte da altri livelli istituzionali. La promessa alla comunità è netta: “Niente non detti. Niente zone d’ombra. Niente slogan al posto dei documenti”.
L’intervento si conclude respingendo al mittente le strumentalizzazioni di chi sta già scaldando i motori in vista della prossima campagna elettorale. Riaffermando che il suo unico compito attuale resta quello di governare il paese, Socciarelli traccia un bilancio definitivo sul ruolo cruciale di Montalto nella sfida ecologica: “Montalto quella transizione la sta già facendo da anni. Ed è proprio per questo che oggi possiamo dirlo con chiarezza, abbiamo fatto la nostra parte. Ora il burden sharing deve diventare realtà”.

