I legali della donna, residente in provincia di Frosinone, invocano la comunione legale dei beni
OGGIANO (LC) – Una giocata da pochi euro, uno dei premi più alti degli ultimi anni e ora una possibile battaglia legale tra coniugi. È la vicenda del vincitore del “6” al SuperEnalotto centrato a Oggiono, in provincia di Lecco, la cui moglie, dalla quale l’uomo sarebbe separato soltanto di fatto, rivendica una parte della vincita.
Il jackpot è stato confermato dal sito ufficiale del concorso: si tratta di 223.173.416,83 euro, vinti nell’estrazione di venerdì 11 settembre con una schedina da 5 euro giocata nel punto vendita di via Milano 36 a Oggiono. La combinazione vincente è stata 8, 13, 16, 52, 64 e 70, con Jolly 17 e SuperStar 21.
Secondo la ricostruzione pubblicata dal Corriere della Sera e ripresa da diverse testate, la donna avrebbe saputo della vincita grazie ad alcune confidenze fatte dal marito agli amici e si sarebbe quindi affidata agli avvocati Alessandro Romanò e Chiara Messori. Ha 48 anni e vive nel Frusinate. Il vincitore, secondo alcune fonti, lavorerebbe come bancario.
La richiesta
La moglie chiede 8mila euro al mese oppure, in alternativa, una somma una tantum da 80 milioni di euro. Una cifra che, secondo i legali, sarebbe comunque inferiore alla metà di quanto il vincitore incasserà: tra tasse e spese, spiegano, il netto sarà pari a circa il 50% della vincita, per cui la domanda resterebbe ben sotto la quota che la donna potrebbe teoricamente pretendere.
Il nodo giuridico
Al centro della contesa c’è il regime patrimoniale della coppia. I due si sono sposati il 25 aprile 2023 in comunione legale dei beni e, pur vivendo separati da tempo in città diverse, lui nel Lecchese e lei a Frosinone, la separazione non sarebbe ancora stata formalizzata. Per i legali della donna, il fatto che i coniugi non convivessero più non basterebbe da solo a escludere la vincita dalla comunione.
A sostegno della loro tesi, gli avvocati richiamano l’orientamento della Cassazione secondo cui le vincite di lotterie e giochi nazionali possono entrare nella comunione legale anche quando la giocata è stata pagata con denaro personale di uno solo dei coniugi, e sottolineano che la separazione produce effetti solo dalla conclusione dell’iter giudiziale.
I prossimi passi
Il vincitore ha dieci giorni di tempo per opporsi alla diffida. Nel frattempo il premio resta in attesa di essere ritirato: per la riscossione ci sono 180 giorni, presso un notaio o negli uffici dei Monopoli. Al momento non risultano dichiarazioni pubbliche da parte dell’uomo o di un suo legale.

