CIVITAVECCHIA – A mezzogiorno l’atrio, i cortili e il parcheggio dei motorini del Liceo Galilei erano deserti. Poche ore prima, davanti ai cancelli, c’erano state tensione e proteste. È l’istantanea di giorni difficili per uno degli istituti storici della città, rimasto senz’acqua.
Il problema va avanti da circa 48 ore. Già martedì, raccontano alcuni studenti, per lavarsi le mani bisognava usare bottigliette di acqua minerale. Ieri, con il guasto ancora irrisolto, la dirigenza ha preso atto della situazione: i maggiorenni hanno potuto firmare e lasciare la scuola, e in tarda mattinata anche molti minorenni sono usciti dopo aver chiamato i genitori.
Stamattina gli studenti speravano di trovare il problema risolto. Non è stato così. Solo un quarto di loro è entrato in classe, mentre la maggioranza è rimasta fuori dai cancelli a protestare, tra cori e toni accesi. I docenti erano regolarmente in aula, ma con non più di due o tre ragazzi per classe.
Gli studenti chiedono il rispetto dei requisiti minimi per tornare a frequentare le lezioni. Commercianti e residenti della zona fanno notare che la carenza d’acqua riguarda solo l’istituto e non il resto del quartiere. La situazione è in evoluzione e non si esclude un’altra giornata di protesta domani. Per il Galilei, un avvio d’anno scolastico ben diverso da quello sperato.

