La squadra sarà sempre ospitata nelle piscina di Viterbo dove ha raggiunto storici traguardi. Sabato il debutto in campionato nella Città dei Papi
CIVITAVECCHIA – Per lo sport civitavecchiese sarà una stagione storica. Il merito è ancora una volta della Nautilus, che continua a stare tra le grandi della pallanuoto femminile nazionale pur senza una piscina in città.
Da quest’anno al campionato si aggiunge la vetrina europea: la Conference Cup, con il debutto in programma a novembre in Turchia, un traguardo senza precedenti per la pallanuoto locale.
Il campionato comincia sabato a Viterbo, subito contro Trieste. Prima del via, oggi la società si è presentata alla città al Jin Restaurant Lounge, con un brindisi insieme ai tifosi verdazzurri. Il club sta diventando sempre più un punto di riferimento per l’Etruria. Oltre alla prima squadra femminile, protagonista in Italia e ora in Europa, quest’anno nasce anche il settore maschile, affidato a Monti.

Il brindisi è stato preceduto da una conferenza stampa a cui ha partecipato l’intera società: atlete e atleti, allenatori e dirigenti. A fare gli onori di casa è stato il patron Braccini, che ha parlato della prima squadra e dei nuovi arrivi: “Qualcuno è andato via, qualcuno è rimasto: abbiamo cambiato un po’ la prima squadra, per scelte personali, tecniche o societarie. Abbiamo però preso giocatrici di alto profilo come Butic, Ilic e Dimitrova, che porteranno esperienza a una rosa molto giovane.
A rotazione inseriremo stabilmente anche i talenti del nostro settore giovanile: è un progetto che guarda al futuro. La prima squadra continuerà a giocare a Viterbo e ad allenarsi a Tarquinia, mentre per le giovanili c’è stata un’apertura in via Maratona, a Civitavecchia”.
I risultati della Nautilus hanno ancora più valore considerando i sacrifici di squadra e società, costrette a spostarsi di continuo per la mancanza di un impianto in città. È proprio su questo che ha insistito il direttore tecnico e allenatore della prima squadra, Daniele Lisi: “Siamo partiti come quattro amici al bar, oggi abbiamo numeri importanti. Con l’apertura al settore maschile superiamo i cento tesserati e siamo la società più grande della zona. Abbiamo sempre messo al primo posto il progetto tecnico, e questi sono i risultati. In Italia ci riconoscono come una realtà forte e coraggiosa, ma non ancora solida, e non per colpa nostra: per diventare una delle grandi a livello nazionale ci manca solo un impianto. Quando giriamo l’Italia, sullo stemma portiamo il nome di Civitavecchia. Forse, senza polemiche, è arrivato il momento che le istituzioni lo capiscano. Altrove ci aprono le porte, qui la politica sul nostro fronte sembra assente. Con un impianto, chissà dove potremmo arrivare”.
Poi la parola alla capitana Venere Torta: “Sono orgogliosa di essere il capitano. È un sacrificio che portiamo avanti per passione, e siamo pronte a toglierci nuove soddisfazioni. Siamo un bel gruppo, c’è serenità e lavoriamo bene. L’unico rammarico è non giocare a Civitavecchia: per me forse è l’ultimo anno, e non poterlo disputare davanti alla nostra città fa male”.

Il momento più emozionante è stato l’arrivo di Adalberto Capuani, accolto da un lungo applauso. Arbitro internazionale di pallanuoto, ha portato il nome di Civitavecchia tra Olimpiadi e Mondiali e oggi, a cento anni, segue ancora da vicino il club verdazzurro. Il direttore generale Marcello Del Duca gli ha dedicato un pensiero: “Adalberto, sono testimone di quello che hai fatto. Ci hai cresciuto, e tra Olimpiadi e Mondiali ci siamo sempre ritrovati a bordovasca. Rappresenta quella che era la nostra forza: non solo la squadra, ma soprattutto gli arbitri di livello internazionale, di cui lui era il simbolo. Un grazie enorme per quello che ha dato a Civitavecchia e per essere qui oggi”.
Alla presentazione era presente anche Marietta Tidei, da sempre vicina al club. Ha reso omaggio al lavoro delle ragazze e ha chiesto alla politica di impegnarsi sugli impianti: “Credo che questa città debba fare qualcosa di più, e resto fiduciosa che lo farà. Questa squadra deve giocare qui, perché i successi della Nautilus danno lustro a Civitavecchia. Spetta alle istituzioni impegnarsi per avere gli spazi acqua necessari”.

