Nella notte sono comparse le frasi che spezzano l’idillio che circonda l’artista da molti criticato per “predicare bene ma razzolare male”. Un accoglienza firmata “La Fortezza”
L’arrivo di Zerocalcare a Viterbo, atteso questa sera al Teatro Unione come ospite d’eccezione della seconda edizione del Premio “Mattia Torre”, è stato preceduto da una dura contestazione. Nella notte, infatti, sono comparsi in vari punti nevralgici della città, tra cui la tangenziale ovest nei pressi dell’Ipercoop, alcuni striscioni di aperta critica rivolti al noto fumettista romano.
Gli attacchi sono firmati dal gruppo “La Fortezza”, il cui logo campeggia ai margini dei teli affissi sui muri cittadini. I messaggi prendono di mira la coerenza politica e sociale dell’artista, giocando provocatoriamente con i titoli e i temi delle sue celebri produzioni. Su uno degli striscioni si legge a caratteri cubitali: “Zerocalcare: con Netflix riempi le tasche ma ai lavoratori 2 spicci”. Un affondo che sfrutta il titolo dell’opera citata proprio nell’ambito del premio teatrale per criticare i presunti profitti derivanti dalle collaborazioni con i colossi dello streaming.
Il sarcasmo della protesta prosegue su un secondo striscione, anch’esso siglato con lo stemma de “La Fortezza”. Questa volta il mirino si sposta sull’ultima fortunata serie animata dell’autore, il cui titolo viene storpiato in dialetto locale per rincarare la dose: “Zerocalcare: questo mondo non ti avrà reso cattivo ma ittogane si”.
Nonostante il clima teso e l’accoglienza decisamente ostile riservatagli, il programma della kermesse prosegue senza variazioni. Michele Rech, in arte Zerocalcare, dovrebbe salire regolarmente sul palco di piazza Verdi a partire dalle ore 21:00. Nel corso della serata, condotta da Geppi Cucciari, il fumettista approfondirà il suo rapporto con l’eredità artistica di Mattia Torre, portando in scena la sua arte e la sua consueta satira al netto delle polemiche stradali che ne hanno accompagnato l’arrivo nella Tuscia.



