Il bilancio finale dell’operazione di presidio restituisce i contorni di un’operazione a tappeto
TERNI – Tolleranza zero contro il degrado urbano, i reati predatori e l’immigrazione irregolare. È scattata questa mattina una massiccia operazione interforze che ha blindato le strade di Terni, passando al setaccio i punti nevralgici e le aree ritenute più a rischio del capoluogo umbro.
La morsa dei controlli, disposta dal Questore Abenante su preciso input del Prefetto Orlando, ha visto scendere in campo un imponente spiegamento di uomini e mezzi. A presidiare la città, con pattugliamenti sia a piedi che a bordo dei veicoli di servizio, sono stati gli agenti della Polizia di Stato, affiancati dall’Arma dei Carabinieri, dai militari della Guardia di Finanza e dagli operatori della Polizia Locale, rinforzati per l’occasione dall’arrivo di ben quattro equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche.
Nel mirino della task force sono finite le zone da tempo al centro dell’attenzione per problemi di sicurezza e microcriminalità: dal cuore del centro cittadino all’area calda della stazione ferroviaria, stringendo il cerchio su piazza Solferino, viale Brin e i principali parchi pubblici cittadini.
L’offensiva si è concentrata in modo particolare sulla verifica della regolarità dei cittadini stranieri sul territorio nazionale e sull’effettiva veridicità dei domicili dichiarati per ottenere i documenti. Proprio durante una di queste ispezioni mirate, le forze dell’ordine hanno smascherato un raggiro: un’abitazione indicata come residenza da un cittadino extracomunitario si è rivelata in realtà una “casa fantasma”, risultando non solo completamente disabitata, ma persino priva degli allacci alle utenze di luce e gas. Un inganno che non è passato inosservato: l’Ufficio Immigrazione ha immediatamente fatto scattare l’iter per la revoca del suo permesso di soggiorno.
Il bilancio finale dell’operazione di presidio restituisce i contorni di un’operazione a tappeto. Ai 4 posti di blocco allestiti lungo le arterie strategiche della città sono stati fermati e ispezionati 80 veicoli. Le persone identificate e passate al setaccio attraverso le banche dati delle forze di polizia sono state in totale 165, di cui 38 cittadini extracomunitari. L’operazione conferma la linea dura delle autorità per ripristinare la legalità e la percezione di sicurezza tra i cittadini ternani.

