Foto d'archivio
Le pattuglie hanno fermato e ispezionato ben 160 veicoli, procedendo all’identificazione di 174 persone
MONTEFIASCONE – Giro di vite sul fronte della sicurezza e del contrasto allo spaccio nel territorio dell’Alta Tuscia. I Carabinieri della Compagnia di Montefiascone hanno dispiegato un massiccio dispositivo di controllo straordinario, stringendo le maglie della sorveglianza stradale sia nel perimetro cittadino del colle falisco che nel limitrofo comune di Grotte di Castro. Un’operazione a tutto tondo, mirata a stroncare sul nascere situazioni di degrado, arginare il traffico di droga e garantire la sicurezza di chi viaggia.
I numeri del blitz, che ha visto le gazzelle dell’Arma impegnate in numerosi posti di blocco, restituiscono l’immagine di un presidio capillare: le pattuglie hanno fermato e ispezionato ben 160 veicoli, procedendo all’identificazione di 174 persone. Un’attenzione specifica, durante i controlli alla viabilità, è stata riservata al monitoraggio dei mezzi a due ruote, come ciclomotori e motocicli. Il bilancio sul fronte della sicurezza stradale è di assoluto rilievo: i militari hanno staccato 16 verbali per diverse violazioni al Codice della Strada, presentando ai trasgressori un conto complessivo di oltre 4.000 euro (esattamente 4.079 euro).
Ma la rete preventiva tesa dal comando di Montefiascone ha assestato un colpo decisivo anche al mercato locale degli stupefacenti. Seguendo le tracce sul territorio, il raggio d’azione dei militari ha portato a un’importante operazione antidroga a Grotte di Castro, dove è stato smantellato quello che aveva tutte le caratteristiche di un “laboratorio” domestico per lo spaccio. Un residente del posto è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Viterbo dopo essere stato trovato in possesso di oltre 12 grammi di cocaina pura.
A incastrare l’uomo non è stata solo la droga, ma il rinvenimento del classico “kit” del pusher: gli investigatori hanno sequestrato e tolto dal mercato anche 11,80 grammi di mannite (la tipica polvere utilizzata per “tagliare” la cocaina e moltiplicarne le dosi), un bilancino di precisione e il materiale plastico per il confezionamento. Nello stesso contesto operativo, la morsa dei controlli ha “pizzicato” anche un assuntore: una seconda persona è stata trovata in possesso di una singola dose da 0,63 grammi di cocaina, quantitativo costatole il sequestro amministrativo dello stupefacente e l’immediata segnalazione alle autorità competenti in qualità di consumatore.

