Con le prime luci dell’alba e la ripresa degli spostamenti, la conta dei danni si sta inevitabilmente aggiornando
ROMA – La Capitale si sveglia contando i danni dopo una notte in balia di una violenta ondata di maltempo. Tra le 20:00 di ieri sera, 7 ottobre, e le 8:00 di questa mattina, la furia del vento e le piogge battenti hanno tenuto sotto scacco la Capitale e l’intero territorio provinciale. Un’emergenza ininterrotta che ha costretto la sala operativa del Comando dei Vigili del Fuoco a un autentico superlavoro, con circa 120 interventi di soccorso portati a termine in appena dodici ore.
A scatenare il caos e la paralisi in diversi quadranti della città sono state principalmente le raffiche burrascose e i rovesci intensi. I centralini d’emergenza sono stati presi d’assalto dai cittadini per segnalare decine di crolli che hanno interessato alberi d’alto fusto, grossi rami e pali della rete telefonica, abbattuti sulle strade e sui marciapiedi. Disagi pesanti si sono registrati anche all’interno degli edifici privati, con numerose richieste di intervento per infiltrazioni d’acqua e allagamenti.
Il bilancio dei danni avrebbe potuto assumere contorni drammatici nel cuore della notte, quando un grosso albero è improvvisamente franato al suolo, schiacciando in pieno un’autovettura. Solo una provvidenziale coincidenza ha evitato la tragedia: l’abitacolo in quel momento era fortunatamente vuoto e non si è registrato alcun ferito.
L’allarme, tuttavia, è tutt’altro che rientrato. Con le prime luci dell’alba e la ripresa degli spostamenti, la conta dei danni si sta inevitabilmente aggiornando. La sala operativa dei pompieri continua a ricevere un flusso costante di chiamate da ogni zona di Roma e dell’hinterland. Tutte le squadre operative disponibili restano attualmente mobilitate sul campo, impegnate senza sosta nelle complesse operazioni di soccorso stradale, nel taglio delle alberature pericolanti e nella messa in sicurezza definitiva delle aree colpite dalla perturbazione.

