TARQUINIA LIDO – Il Comune di Tarquinia ordina la demolizione di alcune opere realizzate senza i necessari titoli autorizzativi all’interno di uno stabilimento balneare sul Lungomare dei Tirreni.
L’ordinanza riguarda un’area demaniale marittima, individuata catastalmente al foglio 135, particelle 496, 497, 498, 499 e 500, oltre alle relative pertinenze. Particelle corrispondenti allo stabilimento comunale Bonita Beach Club.
Il provvedimento arriva al termine di un procedimento di vigilanza avviato nei mesi scorsi e di un sopralluogo tecnico effettuato il 17 settembre, dal quale sono emerse diverse opere ritenute abusive.
Nel dettaglio, il Comune ha disposto la demolizione di una piattaforma in calcestruzzo e di alcuni ampliamenti dei marciapiedi, di una struttura lignea sul lato mare di circa 144 metri quadrati, di due ulteriori strutture lignee sul lato strada e di un piccolo vano tecnico in muratura.
Secondo quanto accertato dagli uffici comunali, per queste opere non risultano acquisiti i necessari permessi edilizi, né gli assensi paesaggistici e demaniali richiesti.
Per alcune delle strutture mancherebbero inoltre gli adempimenti previsti sotto il profilo idrogeologico, strutturale e sismico.
L’area è infatti interessata da diversi vincoli, tra cui quelli paesaggistici legati alla fascia costiera, il vincolo idrogeologico e specifiche classificazioni di pericolosità idraulica previste dal PAI.
Il Comune precisa che la CILA presentata nel 2025 riguardava esclusivamente lavori interni e non costituiva titolo abilitativo per le nuove opere esterne oggetto dell’ordinanza.
Il destinatario del provvedimento, individuato nell’allegato riservato dell’atto, avrà 90 giorni dalla notificazione per procedere a proprie spese alla demolizione delle opere e al ripristino dello stato dei luoghi.
In caso di mancato adempimento, sarà il Comune di Tarquinia a procedere d’ufficio, con addebito delle relative spese.
L’ordinanza precisa inoltre che l’intervento dovrà essere eseguito senza compromettere le parti legittime dello stabilimento e i manufatti autorizzati.
Il provvedimento è stato trasmesso, per le rispettive competenze, anche all’Agenzia del Demanio, alla Capitaneria di Porto di Civitavecchia, alla Procura della Repubblica di Civitavecchia, agli uffici regionali, alla Soprintendenza e alla Polizia Locale.


