Il consigliere d’opposizione torna all’attacco
VITERBO – Il fronte di scontro sulla contestata pista ciclabile di via della Pila si sposta dai marciapiedi ai banchi di Palazzo dei Priori. A portare la battaglia all’interno del Consiglio comunale è il capogruppo della Lega, Andrea Micci, che annuncia una formale iniziativa consiliare per rimettere mano al tracciato e lancia un durissimo affondo politico all’indirizzo della sindaca Chiara Frontini.
«Sono pronto a presentare un emendamento al prossimo bilancio per modificare la pista ciclabile realizzata di recente», dichiara l’esponente del Carroccio, richiamando quanto già anticipato ai cittadini durante la recente assemblea pubblica di quartiere. L’obiettivo dichiarato è quello di «recepire le indicazioni della cittadinanza, sia residente che frequentatrice dell’area, per eliminare i disagi causati da un’opera che, seppur eseguita nel rispetto formale delle norme, lascia estremamente perplessi per dimensioni e concezione».
Sotto la lente di ingrandimento di Micci finiscono le scelte viabilistiche che hanno ridisegnato l’assetto del quartiere. In primis, la penalizzazione di chi si sposta a piedi: «Si è scelta una configurazione che sacrifica la viabilità pedonale a vantaggio di quella ciclabile e automobilistica, riservando a chi cammina una striscetta di asfalto schiacciata tra la corsia riservata e le facciate dei palazzi, costringendo di fatto i pedoni a invadere lo spazio delle due ruote». A questo si sommano la drastica riduzione della carreggiata, l’introduzione dei parcheggi a spina di pesce che limitano le manovre e, non da ultimo, i problemi di deflusso delle acque meteoriche: «Approfondiremo la situazione di un’attività commerciale della via che, ad ogni pioggia, si ritrova allagata ed è costretta a raccogliere l’acqua con i secchi».
L’intervento tecnico diventa inevitabilmente il trampolino per un attacco politico ad alzo zero contro la maggioranza civica. Micci accusa Frontini di opportunismo ed equilibrismi in vista delle future scadenze elettorali: «Brava a presentarsi civica e allo stesso tempo a cercare alleanze con i partiti tradizionali, Frontini non disdegna di tenere un piede a destra e uno a sinistra pur di restare aggrappata allo scranno di sindaco per altri cinque anni». Un cortocircuito che, secondo il consigliere leghista, emerge platealmente proprio sul tema della mobilità dolce: «Mentre Forza Italia osteggia apertamente questo modello di ciclabili in diverse grandi città, qui la maggioranza ha intrapreso una vera e propria crociata contro i residenti che sollevano dubbi».
«Nei prossimi mesi lavoreremo per costruire una proposta alternativa che dia voce a chi è stato ignorato dall’ennesima genialata calata dall’alto da questa amministrazione», conclude Micci con una stoccata finale: «Ai viterbesi si impongono nuovi stili di vita a colpi di delibere, ma finora né la sindaca né i suoi consiglieri sono mai stati visti pedalare su quella ciclabile. Evidentemente preferiscono frequentare altre zone».

