Immagine di repertorio
Timori per una fiammata e una piccola esplosione. Gli investigatori escludono la pista dell’atto intimidatorio e pensano a una bravata
A lanciare l’allarme è stato un abitante della zona, che ha sentito lo scoppio e ha visto la luce del fuoco dalle finestre. Sul posto sono corsi subito i Vigili del fuoco, ma al loro arrivo le fiamme si erano già spente da sole. Sono intervenuti anche gli agenti della Squadra Volante per le prime indagini e la Polizia Scientifica, che ha fatto un sopralluogo sul posto per raccogliere dettagli e documentare la scena.
I resti delle bombolette si trovavano sul retro di uno dei palazzi gemelli tra via Guido Rossa e via Galvaligi, a ridosso di un cespuglio. La zona esatta è tra il parco di via Sant’Agostino e il retro dell’edificio, poco prima delle case Arlecchino. In quel punto della facciata affacciano solo piccole finestrelle e non c’è un portone. Per questo gli investigatori escludono l’atto intimidatorio: non c’era nessuno da colpire e il fatto non desta un reale interesse investigativo.
La paura tra i residenti è stata tanta perché l’episodio è avvenuto vicino alle palazzine Arlecchino. L’anno scorso il quartiere era stato al centro di una guerra per lo spaccio, con bombe e incendi rivolti anche ai residenti. Escluso ogni legame con quella vecchia scia di violenza, resta comunque alta l’attenzione per evitare nuovi rischi.

