Il furto mercoledì mattina, mentre il giornalista era a Roma. Allarme e videosorveglianza erano fuori uso. Indagano i carabinieri di Bracciano
TREVIGNANO ROMANO – Hanno forzato il cancello, sono entrati indisturbati e hanno rovistato stanza per stanza, portando via oggetti di valore e preziosi. È quanto accaduto mercoledì mattina nella villa di Massimo Gramellini, giornalista ed editorialista del Corriere della Sera, a Trevignano Romano, sulle sponde del lago di Bracciano.
Al momento del furto Gramellini non era in casa: si trovava a Roma per impegni personali e di lavoro. Quando è stata scoperta l’intrusione, sono stati subito avvisati i carabinieri.
Il sopralluogo
Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia di Bracciano. Accompagnati da una persona di fiducia del giornalista, sono entrati nella villa e hanno trovato le stanze a soqquadro: armadi, cassetti e mobili aperti e svuotati in più ambienti. I carabinieri hanno svolto un sopralluogo dentro e fuori l’abitazione, alla ricerca di impronte, tracce biologiche o attrezzi da scasso lasciati sul terreno o sugli infissi.
*Allarme e telecamere spenti*
Dai primi accertamenti è emerso un dettaglio importante: al momento del furto né l’impianto d’allarme né il sistema di videosorveglianza erano in funzione. Una circostanza che ha reso più facile il lavoro dei ladri e su cui gli investigatori vogliono fare chiarezza.
Le indagini
I carabinieri stanno sentendo i residenti della zona per capire se nei giorni o nelle ore precedenti qualcuno abbia notato movimenti sospetti o auto sconosciute vicino alla villa. Allo stesso tempo, insieme alla proprietà, stanno compilando l’elenco completo di quanto è stato rubato, per stabilire l’entità del danno. Gli autori del furto sono ancora da identificare.

