I referenti del Pd di Vitorchiano ricordano come il sindaco Ruggero Grassotti abbia già bussato alla porta di Anas per ben quattro volte
VITORCHIANO – L’asfalto colabrodo della superstrada SS 675 Umbro-Laziale, nel tratto che collega Viterbo a Vitorchiano, si trasforma in un acceso terreno di scontro politico. Il circolo locale del Partito Democratico lancia un durissimo atto d’accusa contro l’immobilismo di Anas e, in particolar modo, contro il silenzio assordante dei massimi esponenti istituzionali del centrodestra. A destare il massimo allarme è il livello di degrado dell’arteria stradale: avvallamenti, solchi profondi e un manto ormai privo di compattezza, specialmente sulla corsia di destra, rendono il transito quotidiano di automobili e mezzi pesanti una situazione ad altissimo rischio. Con l’imminente arrivo della stagione invernale e delle precipitazioni abbondanti, il pericolo di aquaplaning e di perdita di aderenza diventa una minaccia concreta. Per i dem, il semplice abbassamento del limite di velocità a 70 chilometri orari rappresenta solo un palliativo inaccettabile di fronte alla necessità di cantieri strutturali.
Il dito è puntato in primis contro la società di gestione della rete viaria. I referenti del Pd di Vitorchiano ricordano come il sindaco Ruggero Grassotti abbia già bussato alla porta di Anas per ben quattro volte — il 26 giugno e il 4 ottobre del 2025, seguiti dai solleciti del 12 marzo e del 13 luglio del 2026 — senza mai ottenere alcun intervento risolutivo. A rendere la situazione ancora più incomprensibile è il ricordo del maxi piano di investimenti da 85 milioni di euro annunciato a suo tempo dalla stessa Anas, che prevedeva il rifacimento di 21 chilometri di tracciato entro la fine del 2025. Una promessa che, denunciano i dem, su questo specifico tratto è rimasta lettera morta, lasciando che la pavimentazione continuasse inesorabilmente a sgretolarsi.
Ma l’affondo più pesante è riservato all’attuale classe dirigente del centrodestra. Il Partito Democratico stila un vero e proprio elenco di cariche di altissimo profilo che, nonostante il peso politico a livello regionale, nazionale ed europeo, starebbero ignorando l’emergenza infrastrutturale della Tuscia. Nel mirino finiscono la vicepresidente dell’Europarlamento Antonella Sberna (FdI), i deputati Mauro Rotelli e Francesco Battistoni (entrambi membri della Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera, con Rotelli alla presidenza), il sottosegretario leghista Claudio Durigon, oltre ai consiglieri regionali Daniele Sabbatini e Giulio Menegali Zelli Iacobuzzi. A fronte di un simile schieramento di potere, e considerata la vicinanza politica tra l’attuale esecutivo governativo e il management di Anas, il circolo dem giudica ingiustificabile la totale assenza di una sollevazione istituzionale a tutela degli automobilisti. L’appello finale è un invito categorico a passare dalle promesse ai fatti, mettendo in sicurezza una volta per tutte un’arteria vitale per l’intera mobilità provinciale.

