Secondo la testimonianza raccolta, l’area cittadina — già penalizzata da una visibilità ridotta a causa della scarsa illuminazione — è stata teatro di continui atti vandalici
VITERBO – La notte di Halloween si è trasformata in un autentico incubo per i residenti del centro storico di Viterbo, ma le maschere e le streghe, in questo caso, non c’entrano nulla. Alla nostra redazione è giunta la dura e rabbiosa segnalazione di chi ha vissuto in prima persona ore di puro caos e disagi nel quadrante nevralgico compreso tra via Marconi, piazza della Repubblica e la zona del Sacrario.
Secondo la testimonianza raccolta, l’area cittadina — già penalizzata da una visibilità ridotta a causa della scarsa illuminazione — è stata teatro di continui atti vandalici. A partire dalle 19:20 e fino a oltre l’una di notte, le vie del centro sono state trasformate in un poligono per un pericoloso “tiro al bersaglio” a colpi di petardi di notevole potenza. Esplosioni continue, lanciate senza alcun criterio, che hanno seminato il terrore tra i passanti e gettato nel panico gli animali domestici, costringendo molte famiglie a una sorta di coprifuoco forzato.
«Come sempre, il centro e i suoi abitanti sono abbandonati a loro stessi», è l’amaro sfogo giunto ai nostri canali.
I cittadini lamentano di essere stati privati persino della libertà più elementare: quella di godersi la propria città per fare una passeggiata in tranquillità con un bambino o portare fuori il cane in una serata di festa. Ad alimentare la frustrazione è stata la totale assenza di interventi mirati per stroncare sul nascere la deriva della nottata.
Il dito dei residenti è puntato dritto contro il mancato controllo del territorio e le rassicurazioni istituzionali svanite nel nulla. «C’erano state grandi promesse per riportare l’area a una situazione di sicurezza, naturalmente non mantenute — recita la nota inviata in redazione —. Le forze dell’ordine devono presidiare le zone a rischio fisicamente: qualche passaggio veloce in automobile non serve a niente».
Un nuovo, pesantissimo campanello d’allarme sul fronte del decoro urbano, che si va a sommare in modo inesorabile alle recenti tensioni e ai fatti di sangue vissuti proprio in queste ore nelle piazze del cuore monumentale di Viterbo.

