22 Luglio 2026

Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti con “Matti da slegare”

MONTALTO DI CASTRO – E’ la versione italiana della commedia Elling & Kjell Bjarne, in cui i due grandi comici, Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti, si cimenteranno con una divertente e delicata rappresentazione scenica, “Matti da slegare”. Lo spettacolo, che andrà in scena martedì 19 aprile, alle ore 21, presso il teatro Lea Padovani, racconta…
13 Aprile 2016

MONTALTO DI CASTRO – E’ la versione italiana della commedia Elling & Kjell Bjarne, in cui i due grandi comici, Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti, si cimenteranno con una divertente e delicata rappresentazione scenica, “Matti da slegare”.

Lo spettacolo, che andrà in scena martedì 19 aprile, alle ore 21, presso il teatro Lea Padovani, racconta di due personaggi, Elia e Gianni, che dopo parecchi anni vissuti in una struttura psichiatrica protetta, diventano inseparabili amici.

Uno spettacolo nuovissimo e divertente, di Axel Helistenius e diretto da Gioele Dix, che ha registrato ovunque un grande successo.

Lo spettacolo racconta il percorso tortuoso, complicato ed esaltante che condurrà i due “matti” a slegarsi dai tanti fantasmi piccoli e grandi che li hanno resi infelici per gran parte della loro vita.

Si tratta di un esperimento e di una prova molto importante per loro: dovranno provare a inserirsi nella società civile e dimostrare di saper badare a se stessi. Elia, che non ha mai conosciuto il proprio padre, aveva vissuto sempre solo con la madre, imbastendo con lei un rapporto morboso ed esclusivo. Alla morte della donna, si era perciò rivelato totalmente incapace di prendersi cura di sé e il suo ricovero era stato inevitabile. Il lungo trattamento terapeutico non ha però fiaccato la sua profonda sensibilità e un senso innato dell’autoironia.

Gianni, il compagno di avventura, è al contrario un omaccione dai modi ruvidi e spicci, fissato col cibo e soprattutto col sesso, che peraltro non ha ancora avuto modo di sperimentare. È un uomo generoso e impulsivo, la cui fragilità è segno del disperato tentativo di cancellare le ferite procurategli da una madre alcolista e un patrigno violento.

Entrambi riusciranno a trovare una strada personale per il reinserimento nel mondo.

Particolarmente azzeccata la scelta di affidare a Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti il trattamento di un tema rilevante e delicato come quello della malattia mentale. Le loro caratteristiche attoriali e registiche garantiscono un approccio alla materia fresco, ironico, addirittura spassoso e divertente. Nessun tentativo di patetismo, né alcuna traccia di retorica in questo leggero e al tempo stesso intenso ritratto di vita e amicizia, di passioni e dolori, di fobie e scelte coraggiose.

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