Coronavirus in Romania – Radulescu (Psd): “I rientrati della diaspora hanno infettato la nazione”. Coprifuoco dalle 22 alle 6 del mattino

Le persone con età superiore a 65 anni non possono uscire di casa, solo in questo modo si tutela la salute delle persone anziane (quelle sole sono assistite dal Governo)

BUCAREST – “E’ una situazione molto grave e il governo della Romania ha commesso diversi errori: oltre 900mila persone sono rientrate dagli altri Stati, soprattutto da Italia e Spagna, con auto, bus e aerei senza alcuna verifica”.

Lo ha detto all’AGI Catalin Marian Radulescu, deputato e questore del Parlamento romeno, parlando dell’emergenza coronavirus che ha colpito il Paese.

“Non sappiamo, allo stato, quanti siano gli ammalati in Romania, molti potrebbero essere asintomatici, comunque i dati conosciuti sono allarmanti: due settimane fa contavamo 2 malati, in questo momento ne abbiamo 762”.

Il deputato, che fa parte del partito Social Democratico, spiega che al momento nel Paese sono 8 le persone decedute, 79 quelle guarite, 5500 quelle sottoposte alla quarantena e 84mila quelle in isolamento domiciliare.

“Bisognava bloccare tutto prima – ragiona Radulescu – ogni persona che entrava in Romania avrebbe dovuto essere messa in quarantena obbligatoria”. Ora però lo Stato ha emesso un nuovo decreto, simile a quello del governo italiano.

“Dalle ore 22 alle ore 6 di mattina non si può camminare per strada, che è presidiata dalla polizia e dall’esercito. Per il resto può circolare chi va al lavoro, in farmacia e al supermercato. Le persone con età superiore a 65 anni non possono uscire di casa”, spiega il deputato. “Io prima che essere un politico sono un medico – racconta all’AGI – e vedere che abbiamo 153 medici ammalati in Romania, perché non vi sono i dispositivi di protezione: mascherine e guanti, fa male. Sono due i medici ammalati a Bucarest, 79 a Suceava e gli altri sparsi per il Paese”.

“Da ieri inoltre – spiega il deputato – è stato deciso che tutte le persone non possono andare in ospedale per problemi cronici: malati di cancro, di diabete, di cuore. E questa scelta creerà altre morti. L’unico modo per stoppare il contagio, a mio giudizio, è fare tamponi a tutte le persone del Paese, test nazionale”.

Altro grosso rischio è il collasso dell’economia. “Noi del partito Social Democratico abbiamo chiesto di bloccare i prezzi dei prodotti alimentari e delle medicine. – afferma Radulescu – Le persone devono prendere lo stipendio pieno, non il 75% come dice il governo. Non puoi tenere persone a casa senza dargli i soldi: in molti devono pagare l’affitto, mangiare”.

“Sono solidale con il popolo italiano e con i miei colleghi medici che in questo momento sta soffrendo. – conclude il deputato – Mi sembra che dall’Europa sarebbero dovuti arrivare più aiuti. Tutti invece hanno dimenticato la storica democrazia e cultura italiana”.

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