21 Luglio 2026

Corchiano – Intrusioni informatiche durante il consiglio comunale. Perquisizioni domiciliari a Torino e a Brescia

CORCHIANO - Nella prima mattina di oggi, personale delle Digos di Torino e Brescia, unitamente a quello dei Compartimenti Polizia Postale Piemonte e Lombardia, hanno dato esecuzione ai decreti di perquisizione presso terzi emessi dalla Procura della Repubblica di Viterbo a carico di un cittadino rumeno, 40enne, residente nel torinese e di una cittadina italiana, 50enne,…
15 Marzo 2021

CORCHIANO – Nella prima mattina di oggi, personale delle Digos di Torino e Brescia, unitamente a quello dei Compartimenti Polizia Postale Piemonte e Lombardia, hanno dato esecuzione ai decreti di perquisizione presso terzi emessi dalla Procura della Repubblica di Viterbo a carico di un cittadino rumeno, 40enne, residente nel torinese e di una cittadina italiana, 50enne, di origini kuwaitiane, residente a Brescia.

L’indagine ha preso avvio il 9 gennaio scorso, in occasione di una seduta del consiglio comunale di Corchiano (VT), organizzata in forma “aperta” sul Web per la “Discussione sulla proposta della Carta Nazionale delle Aree potenzialmente idonee per il Deposito dei Rifiuti Radioattivi Italiani”, al quale si sono collegati anche rappresentanti delle comunità rurali e del mondo politico.

Nell’occasione alcuni utenti, accedendo con nomi di fantasia, ma anche riconducibili a noti uomini della politica e attrici del mondo dell’hard-core, hanno proferito una serie di improperi e frasi blasfeme, inserendo il motivo musicale di “faccetta nera”.

Offese anche di matrice politica/ideologica, che hanno creato un tale disturbo da costringere l’amministratore di sistema a bloccare il collegamento degli utenti considerati artefici dell’indebita intrusione.

A seguito della denuncia proposta dal Sindaco di Corchiano, gli uomini della Polizia di Stato della Digos di Viterbo, con il supporto del Servizio Polizia Postale e della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, hanno avviato una specifica attività di indagine che ha permesso di rintracciare le apparecchiature informatiche dalle quali sono stati effettuati gli accessi abusivi, presso le residente dei due soggetti.

Le perquisizioni locali e personali, finalizzate all’ispezione informatica, hanno consentito di accertare la responsabilità in capo a due minori, che parzialmente hanno ammesso quanto contestato.

Gli stessi, che avevano agito all’insaputa dei genitori, risultano far parte di gruppi ZoomBombing e Telegram, appositamente strutturati per azioni di disturbo da attuare in occasione di conferenze online.

I cellulari e computer da cui si sono collegati sulla piattaforma digitale sono stati sequestrati per i più approfonditi accertamenti informatici. I minori saranno segnalati all’Autorità Giudiziaria competente.

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