Denunciate omissioni, dimenticanze e una certa disinvoltura dei vertici della Asl esposti da un giornalista escluso dalle selezioni
FROSINONE – Non c’è tregua per gli specialisti dei concorsi in ambito sanitario. Questa volta, nero su bianco, l’esposto presentato alla Procura della Repubblica di Frosinone riguarda la nomina, avvenuta a marzo, della nuova addetta stampa.
Lei si chiama Paola Rolletta. Si dice di lei che parli quattro lingue esclusi i dialetti.
Sembrerebbe anche abbia nel suo curriculum otto pubblicazioni. Per nostra sfortuna o fortuna, non possiamo saperlo, non ce n’è capitata tra le mani neanche una.
Lunga esperienza in terra d’Africa, in Mozambico che in alcuni periodi dell’anno sembra somigliare molto a Frosinone.
Qualche collega sempre molto attento alle dinamiche sociali di Frosinone e soprattutto ai flussi pubblicitari ha scritto che è risultata la prima nella graduatoria finale degli aspiranti, la più titolata, seconda al colloquio totalizzando un punteggio tale che neanche i Chicago Bull’s avrebbero potuto fare meglio.
Però?
Però anche in questo caso c’è qualcosa che non torna e lo descrive bene, nero su bianco, in esposto presentato con firma digitale, un collega al quale è stata negata la partecipazione alle prove selettive avvenute in piena pandemia, zone rosse e divieti di spostamenti tra province.
Avrà ragione lui o la straordinaria collega che conosce il Bantu (oltre l’inglese, portoghese, francese, italiano, trasteverino ecc. ecc.) e che quindi può comunicare davvero con tutti?
Lo sapremo prossimamente (sperando che non faccia caldo come a Maputo).
paolino_asl