26 Luglio 2026

Ischia di Castro – Risorse marocchine si nascondono nei boschi per spacciare droghe. Arrestati dai carabinieri (VIDEO)

ISCHIA DI CASTRO - I carabinieri delle Stazioni di Ischia di Castro, Farnese e del Nucleo Operativo della Compagnia di Tuscania – a conclusione di un prolungato periodo di osservazione - hanno arrestato, in flagranza di reato, due marocchini, di 27 e 22 anni, senza fissa dimora ed irregolari per spaccio di sostanze stupefacenti, sequestrando…
13 Ottobre 2022

ISCHIA DI CASTRO – I carabinieri delle Stazioni di Ischia di Castro, Farnese e del Nucleo Operativo della Compagnia di Tuscania – a conclusione di un prolungato periodo di osservazione – hanno arrestato, in flagranza di reato, due marocchini, di 27 e 22 anni, senza fissa dimora ed irregolari per spaccio di sostanze stupefacenti, sequestrando più di 200 grammi di sostanze di vario tipo.

Negli ultimi mesi era stato notato un sospetto andirivieni di persone, soprattutto giovanissimi, anche non del posto, nella zona boschiva della località San Pietro del comune di Ischia di Castro.

Sono stati, quindi, predisposti dei servizi di osservazione che consentivano di sequestrare modiche quantità di sostanze stupefacenti, trovate nella disponibilità di consumatori fermati in prossimità della predetta località, nonché sulla SR312 Castrense, anche nei territori dei Comuni limitrofi.

La conseguente attività info-investigativa ha consentito di ipotizzare che era stato allestito un pericoloso punto di smercio di droghe all’interno dei boschi a ridosso della strada provinciale Ponte San Pietro, dove gli stranieri stazionavano permanentemente, dormendo anche all’interno di tende.

I servizi svolti dai carabinieri di Ischia di Castro, anche con l’importante contributo dei carabinieri forestali, hanno consentito di verificare che, proprio in quei boschi, i giovani consumatori si addentravano per acquistare le dosi. Il tutto con una accurata organizzazione, per cui solo uno spacciatore faceva da vedetta avvicinandosi alla strada, per prendere contatti con l’acquirente e, solo dopo aver verificato l’assenza di intoppi e la sicurezza della cessione, l’altro andava a recuperare le dosi, ben occultate sotto il terreno.

Ieri mattina l’area è stata cinturata ed i marocchini rintracciati e bloccati. All’atto del controllo, hanno tentato di fuggire, brandendo un machete con il quale hanno minacciato i carabinieri, ma sono stati prontamente bloccati. Nella circostanza, hanno lanciato tra la vegetazione uno zaino per disfarsene che è stato recuperato, accertando poi che all’interno era occultata droghe di diverso specie (cocaina, eroina e marijuana), destinata allo spaccio, per un peso complessivo di circa due etti.

Gli stranieri sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

 

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