Lazio – Treni fantasma, scatta una doppia inchiesta: le polizze assicurative sono false

Procura e Corte dei conti alla ricerca di 57 milioni spariti nel nulla

ROMA – Sono due le indagini che sono state avviate per comprendere cosa ne sia stato dei cosiddetti “treni fantasma” costati caro, troppo caro alla Regione Lazio e ai suoi contribuenti. Sono quasi 60 i milioni di euro sui quali i pm della procura e della corte dei Conti stanno cercando di fare luce, tutti legati ai nuovi mezzi – mai visti e mai arrivati – che sarebbero stati destinati alle tratte Roma-Lido e Roma-Viterbo.

La loro entrata in funzione era attesa per inizio 2024, ma di quei convogli ancora non si è vista nemmeno l’ombra. Dei veri e propri “treni fantasma”. Ora, la Regione sta cercando di far valere le polizze assicurative legate all’appalto, ma anche qui è stato scoperto l’incredibile: le garanzie sono false e ora si rischia di dover annullare anche l’appalto, ripartendo da zero, con 57 milioni di euro in meno nelle case pubbliche e altre decine di milioni di euro da dover spendere per correre ai ripari.

Tutto è cominciato nel 2018, Regione guidata da Zingaretti e dal PD, con un bando di gara enorme: oltre 280 milioni di euro per l’acquisto di 38 nuovi treni. Si arriva al 2021, con l’assegnazione del bando al vincitore, Titagarh Firema e poco tempo dopo i contratti applicativi vengono coperto dalle fantomatiche polizze da 57 milioni. Tuttavia, quando la Regione nel 2024 avvia le procedure per comprendere i motivi dei pesanti ritardi, però, scopre che le suddette garanzie non esistono nemmeno.

Due sono state emesse da una società lettone che nel 2023 era anche stata cancellata dai registri della Banca di Stato della Lettonia. La terza polizza è invece legata a una società finlandese che ha addirittura denunciato episodi di falsificazione di documenti a proprio danno. Immancabilmente, la stessa Firema dichiara di essere vittima a sua volta e la certezza che quei 57 milioni di fondi pubblici siano destinati a scomparire per sempre è ormai sempre più tangibile. La Finanza, dal canto suo, indaga e continua ad acquisire documenti dalla Regione Lazio.