Sui loro social foto e video con l’arma in pugno, risultata anche rubata, sprezzanti del rischio che stavano correndo
ROMA – Un’ossessione sfrenata per i selfie con le armi, documentata dalle numerose foto trovate dai poliziotti sui loro cellulari, ed una arma rubata pronta al fuoco, che portavano con sé mentre passeggiavano indisturbati tra le vie di Montesacro.
I due giovani, però non sono sfuggiti agli agenti delle Volanti, che, insospettiti dall’andatura incerta di una BMW che sfrecciava in zona Fidene, hanno intimato l’alt per controllare chi vi fosse alla guida. Proprio nel momento in cui si sono avvicinati all’auto, i poliziotti hanno catturato il frame in cui il conducente, accortosi della loro presenza, ha passato “il testimone” al ragazzo seduto al lato passeggero che, a sua volta, ha tentato di occultarlo nei pantaloni.
Un movimento che non è passato indisturbato agli occhi degli agenti, che hanno immediatamente intimato ai giovani di scendere dall’auto per un controllo. La successiva perquisizione personale ha restituito ai poliziotti la conferma di quanto da loro immortalato poco prima: nascosta nei pantaloni, uno dei ragazzi nascondeva quello che era apparso ai poliziotti sin da subito un “testimone” ben diverso da quello noto agli atleti. Pronta per l’uso, infatti, il giovane celava una pistola semiautomatica beretta calibro 9 short completa di caricatore che i due ragazzi sfoggiavano anche sui social come giocattolo per le loro bravate.
Dai successivi approfondimenti investigativi è emerso che l’arma ed il relativo munizionamento fossero provento di un furto in abitazione commesso dieci mesi fa ai danni di una donna che deteneva regolarmente il materiale predetto in casa. Accompagnati presso il III Distretto Fidene-Serpentara, i poliziotti hanno provveduto al sequestro dell’arma e dei telefoni contenenti la collezione di selfie, per consentire di appurare la provenienza delle armi oggetto del loro archivio fotografico.
Al termine degli accertamenti, i due giovani, entrambi 19enni e noti per reati contro il patrimonio, sono stati arrestati per detenzione illegale di armi da fuoco e denunciati in concorso per ricettazione.