Cinque arresti in pochi giorni al Porto
CIVITAVECCHIA – Continuano incessanti i controlli della Polizia di Frontiera di Civitavecchia diretti dal vice questore Giorgia Iafrate, svolti all’interno dello scalo portuale cittadino, che hanno permesso di eseguire nell’ultimo periodo ben cinque arresti di soggetti ricercati sia in ambito nazionale che internazionale.
Tra gli arrestati, giudicato molto pericoloso, un cittadino romeno che si era reso responsabile del reato di stalking nei confronti della ex consorte. L’uomo, particolarmente abile a livello informatico, aveva creato falsi profili sui social network, tutti riconducibili alla sua ex moglie, attraverso i quali pubblicava immagini di nudo della donna al fine di ricattarla per riprendere la relazione. Le reiterate condotte vessatorie venivano messe in atto sia attraverso messaggi minacciosi sui social, sia mediante aggressioni fisiche avvenute in Italia, Romania e Spagna, dove la donna per timore si era trasferita.
I divieti di avvicinamento non sono stati rispettati, rendendo evidente la pericolosità sociale dell’uomo. L’Autorità Giudiziaria italiana ha quindi emesso un ordine di custodia cautelare in carcere, prontamente eseguito dal personale della Polizia di Frontiera di Civitavecchia in seguito allo sbarco dell’uomo da un traghetto proveniente da Barcellona.
Le manette sono scattate ai polsi di un cittadino tunisino il quale, nonostante avesse beneficiato della più lieve misura degli arresti domiciliari in seguito al reato di violenze private e minacce, si era allontanato dalla propria abitazione in provincia di Perugia, rendendosi irreperibile e riuscendo a scappare in Tunisia prima che venisse emesso l’ordine di carcerazione da parte della competente Autorità Giudiziaria. Tuttavia, al momento del suo rientro in Italia, è stato immediatamente bloccato e arrestato.
Un cittadino polacco, molto noto alle cronache finanziarie e sociali tedesche, che si era reso responsabile di una consistente evasione fiscale in Germania; qui la competente Autorità Giudiziaria aveva emesso a suo carico un mandato di arresto sia in ambito nazionale che europeo.
L’uomo, a bordo di un veicolo di alta gamma, dopo un periodo di attenta osservazione, è stato rintracciato dal personale della Polizia di Frontiera di Civitavecchia mentre tentava di imbarcarsi sulla nave diretta in Tunisia, dove intendeva far perdere le sue tracce. È stato quindi messo a disposizione della Corte di Appello di Roma per l’attivazione della procedura di estradizione verso la Germania.
Un cittadino con doppia cittadinanza, olandese e tunisina, ha tentato invece di espatriare in Tunisia in quanto colpito da un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità olandesi per gravi reati. Il soggetto, infatti, si era reso responsabile di un tentato omicidio nei confronti di un connazionale, oltre che di diverse rapine e reati molteplici come lesioni aggravate, estorsione e ricettazione.
I controlli accurati svolti dal personale della Polizia di Frontiera hanno consentito la sua individuazione e il suo arresto proprio mentre tentava la fuga verso un paese terzo.
Infine è finito in manette un quarantenne italiano residente in Spagna, dove si era rifugiato in quanto colpito da un mandato di cattura emesso dalla Procura della Repubblica di Tivoli per reati violenti contro la persona.
L’attività investigativa ha permesso di individuare il soggetto tra i passeggeri in arrivo al porto di Civitavecchia dalla Spagna. L’uomo, dipendente di una ditta di trasporti italiana, cercava di evitare l’arresto chiedendo a un altro autista della stessa ditta di sostituirlo alla guida del suo mezzo. Pensando di farla franca, tentava una fuga rocambolesca a piedi, riuscendo anche a raggiungere l’uscita del porto. Tuttavia, i poliziotti della Polizia di Frontiera, già allertati, lo bloccavano dopo un breve inseguimento e lo traevano in arresto.
«La rilevante attività – hanno spiegato dalla Polizia – è frutto della costante e instancabile attività posta in campo da tutto il personale dell’Ufficio Polizia di Frontiera di Civitavecchia, coordinato dal Neo Direttore della V Zona Polizia di Frontiera, Dirigente Generale Dottor Vincenzo Trombadore, in collaborazione con la Procura della Repubblica di Civitavecchia, diretta dal Procuratore Capo Alberto Liguori. Negli ultimi mesi, sin dall’inizio dell’evento giubilare, questo ufficio si è organizzato in modo tale da intensificare ancor di più la presenza lungo le linee di frontiera, sia al momento dell’arrivo/ripartenza dei traghetti Extra Schengen che delle navi provenienti da Barcellona, tratta considerata particolarmente appetibile anche da una certa rete criminale».