La tragedia, sfiorata ieri, ha fatto tornare subito in auge il tema sicurezza tra gli abitanti preoccupati di tutto il lago di Bolsena
CAPODIMONTE – Momenti di paura a Capodimonte, sulle rive del lago di Bolsena, dove un ragazzino di 14 anni, in gita con il centro estivo, ha improvvisamente perso conoscenza mentre si trovava su un pedalò con i compagni. Ancora da chiarire le cause del malore che lo ha fatto cadere in acqua.
La scena è stata notata da una donna che stava praticando sub a breve distanza. Capita la gravità della situazione, si è avvicinata e ha iniziato a praticare la respirazione bocca a bocca, tenendo in vita il ragazzo fino all’arrivo dei soccorsi.
In pochi minuti sul posto sono arrivati i sanitari del 118, con l’eliambulanza, oltre a Carabinieri, Polizia locale e Protezione civile. Stabilizzato, il giovane è stato trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli di Roma.
L’episodio, che solo per la prontezza della donna e il coordinamento dei soccorritori non si è trasformato in tragedia, ha però riacceso il dibattito sulla sicurezza del lago. Molti cittadini e villeggianti chiedono infatti un rafforzamento delle misure di prevenzione: in particolare la presenza di bagnini lungo le spiagge durante la stagione estiva.
Famiglie che da anni trascorrono le vacanze tra le bellissime località del lago hanno manifestato preoccupazione, sottolineando come quello di ieri non sia un caso isolato. Secondo diversi residenti, anche il sistema di soccorso risulterebbe “troppo lento” e non adeguato a gestire emergenze in acqua.
Si tratta di questioni che i cittadini di tutto il comprensorio chiedono vengano subito affrontate dalle amministrazioni locali e dagli enti competenti.