Dal 5 al 7 settembre appuntamento a Valle Faul (Ex Mattatoio, Spazio Attivo Lazio Innova)
VITERBO – Un evento nato per “mettere al centro un valore non negoziabile: la sicurezza stradale”. È questa l’anima di KOM Cimini 2025, la seconda edizione dell’appuntamento che il Gruppo Ciclistico Viterbese ha costruito per unire sport, comunità e territorio lungo le strade – e soprattutto le salite – dei Monti Cimini. Dopo il debutto del 2024, l’organizzazione rilancia con un format che miscela tratti a andatura controllata e cronoscalate in salita: si gareggia dove è più sicuro farlo, si procede in gruppo dove serve protezione. Non solo una corsa, ma una promessa fatta a chi pedala.
Una formula “safety-first”
Il cuore del progetto è semplice e radicale: garantire a chi partecipa un contesto ordinato e controllato. Le sezioni cronometrate misurano i watt e il cuore degli agonisti, i trasferimenti neutralizzati ricompattano il gruppo e abbassano i rischi nelle fasi più delicate. È un modo diverso di intendere la competizione: sfidare se stessi, senza forzare il traffico e senza rinunciare al piacere di condividere la strada. Un approccio che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole essere un messaggio alla comunità intera – ciclisti e automobilisti – in un tempo in cui la sicurezza di chi si muove su due ruote è, parole loro, una vera emergenza.
I Cimini come palcoscenico
Boschi di faggio e castagno, borghi arrampicati, panorami che si aprono all’improvviso tra una curva e l’altra: i Monti Cimini non sono solo cornice, ma parte della narrazione dell’evento. Il percorso della domenica misura circa 80 km con 1.800 metri di dislivello e include tre salite cronometrate; la prima assegnerà anche il titolo di campione regionale di cronoscalata CSI, legando la giornata a un riconoscimento ufficiale del movimento amatoriale. Per tutti: pacco gara, ristori, assistenza meccanica, pasta party e premiazioni di categoria.
Un weekend in tre atti (5–7 settembre)
La manifestazione si dilata su tre giorni, con due pomeriggi di incontri a Valle Faul (Ex Mattatoio, Spazio Attivo Lazio Innova) e la corsa la domenica.
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Venerdì 5 settembre, ore 17.00 – “Difendiamo la strada di tutti”
Dialogo con Marco Scarponi, fratello di Michele e voce della Fondazione che porta avanti una battaglia di civiltà per una mobilità ciclistica sicura, inclusiva e sostenibile. Con lui Alfredo Balloni, ex professionista; modera Paolo Casini. Un confronto pensato per ciclisti, squadre, associazioni e automobilisti: perché la sicurezza si costruisce insieme. -
Sabato 6 settembre, ore 17.00 – “Il viaggio su due ruote”
Claudio Marinangeli, ex ciclista e anima de L’Eroica, racconta la poesia del viaggio lento: la polvere, i sogni, il legame tra chi pedala e i luoghi attraversati. Con lui Stefano Colagè, amico e compagno di avventure. In programma anche la performance teatrale “Risalire la Discesa”, scritta e diretta da Aldo Bellocchio e interpretata dalla Compagnia delle Emozioni: un innesto culturale che allarga l’orizzonte dell’evento oltre il cronometro. Modera sempre Paolo Casini. -
Domenica 7 settembre – La corsa
La giornata “clou” è pensata sia per chi punta al tempo sia per chi desidera godersi il paesaggio con calma e passione. La gestione mista del percorso favorisce entrambi gli approcci, senza snaturarne lo spirito. Partenza e servizi logistici completano un’offerta che ambisce a far sentire tutti parte della stessa comunità.
Non solo bici: il trekking urbano
Per chi accompagna o per chi desidera muoversi su ritmi più lenti, domenica 7 settembre alle 10.00 parte da piazza della Repubblica un trekking urbano curato dalla palestra B2B e da altre realtà del territorio: un invito a scoprire Viterbo a piedi, tra vie medievali, piazze storiche, fontane e monumenti che stratificano secoli di storia. Un tassello che conferma la vocazione “a 360 gradi” del weekend.
Rete territoriale e sostegni
Accanto al Gruppo Ciclistico Viterbese c’è una rete di sponsor e associazioni – dalla banca locale alle imprese della filiera agroalimentare, dal commercio alla logistica – che rende possibile l’iniziativa. Gli organizzatori ringraziano, tra gli altri, Banca Lazio Nord, Wecom, GLS, Manifattura Ottica, Lucernoni Assicurazione, Cooperativa Zootecnica Viterbese, Spazio Conad, Sigma, Centro Commerciale Tuscia, COOP, Cooperativa Olivicoltori Cesare Battisti, ANCE, Confartigianato, Confagricoltura e molte altre realtà della Tuscia. Spiccano il sostegno del Sodalizio dei Facchini, che ha creduto fin da subito nel progetto, e i patrocini del Comune di Viterbo, dell’Amministrazione provinciale di Viterbo e del Comune di Canepina.
Perché conta
KOM Cimini si propone come modello replicabile: unire l’attrattività sportiva di un territorio forte d’identità con una didattica della strada che responsabilizza tutti. La scelta delle salite come “teatro” della sfida, l’integrazione con incontri pubblici e performance culturali, la proposta di esperienze parallele come il trekking sono le leve con cui l’evento allarga la sua portata dall’agonismo alla cittadinanza attiva. In ogni passaggio, l’idea guida resta la stessa: pedalare bene è pedalare in sicurezza.
Info e programma: dettagli, modalità di partecipazione e aggiornamenti su komcimini.it. Se hai una bici – o il desiderio di averla – questo è il tuo appuntamento.