22 Luglio 2026

Muore a 35 anni durante lavori ferroviari a Civitavecchia: la Cgil denuncia “modello da cambiare”

A ricostruire l’accaduto è la Cgil di Roma e Lazio, che in una nota esprime cordoglio e indignazione CIVITAVECCHIA – Non ce l’ha fatta Iurii Kulba, l’operaio di 35 anni rimasto gravemente ferito nella notte tra il 26 e il 27 novembre durante un intervento di manutenzione sulla linea ferroviaria Civitavecchia–Tarquinia. L’uomo è deceduto ieri…
29 Novembre 2025

A ricostruire l’accaduto è la Cgil di Roma e Lazio, che in una nota esprime cordoglio e indignazione

CIVITAVECCHIA – Non ce l’ha fatta Iurii Kulba, l’operaio di 35 anni rimasto gravemente ferito nella notte tra il 26 e il 27 novembre durante un intervento di manutenzione sulla linea ferroviaria Civitavecchia–Tarquinia. L’uomo è deceduto ieri sera a causa delle lesioni riportate dopo essere stato colpito dai martelli di una macchina rincalzatrice che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe subito un guasto durante le operazioni di rinnovamento del binario.

A ricostruire l’accaduto è la Cgil di Roma e Lazio, che in una nota esprime cordoglio e indignazione. Il sindacato sottolinea come, intorno alle 2.30, il macchinario si sarebbe bloccato e, durante il tentativo di risolvere il problema, alcuni componenti si sarebbero improvvisamente staccati, travolgendo il lavoratore. Nonostante l’arrivo immediato dei soccorsi, per Kulba non c’è stato nulla da fare.

La Cgil denuncia che questa tragedia rappresenta “l’ennesimo episodio” all’interno del sistema degli appalti per la manutenzione ferroviaria, settore che – secondo il sindacato – continua a essere segnato da tagli, gare al ribasso e condizioni di sicurezza insufficienti. “Ci chiediamo cos’altro debba ancora accadere per comprendere che questo modello è tra le principali cause degli incidenti sul lavoro”, si legge nella nota.

Il sindacato torna quindi a chiedere un cambio radicale nella gestione delle manutenzioni, richiamando la propria Piattaforma sulle Manutenzioni Ferroviarie e sollecitando maggiori tutele sia nelle aziende principali che in tutta la filiera degli appalti. “La salute e la sicurezza devono diventare priorità reali in un settore ad alto rischio”, rimarca la Cgil.

Infine, la Cgil di Roma e Lazio sollecita la riconvocazione urgente del tavolo regionale sulla sicurezza, fermo da mesi, e l’applicazione del piano regionale su salute e sicurezza, che la Regione Lazio non avrebbe ancora messo in pratica.

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